Avventure in ostello

I 10 tipi di studenti che si vedono in ostello – parte seconda

Arriva la seconda parte! Allacciate le cinture, perchè le cose si fanno interessanti.

6-Quelli che studiano in Italia e approfittano delle pause per fare i turisti
Arrivano armati di piccola valigia e computer. Riescono a bilanciare lo studio con la parte più amena del loro viaggio, alternando visite ai vari musei e tour (rigorosamente gratuiti) alla preparazione di presentazioni/ricerche/saggi e via dicendo. Se interrogati, parleranno brevemente dell’Erasmus che li ha portati da qualche parte in Italia, per poi dilungarsi sui viaggi fatti in giro per il Bel Paese.
Avvertenze: posso causare attacchi improvvisi e altrettanto brevi di invidia acuta nell’ascoltatore per via del grande numero di città già visitate.

7-Quelli che vengono per corsi particolari
Questa è una categoria speciale. Tali corsi, infatti, non sono universitari, e l’età è più varia che mai. Si fermano per la durata del corso, che varia da qualche giorno a una o due notti a settimana. I corsi possono essere di tibetano, circoleria, orologeria, esoterismo e misticismo, agopuntura, scrittura creativa e chi più ne ha più ne metta. In genere sono gente molto simpatica e divertente, con la quale si parla volentieri di tutto. Spesso conoscono anche un sacco di storielle spassose.
Avvertenze: portano alla luce un mondo sconosciuto, sotterraneo e parallelo alla vita della città. Spesso è necessario interrogarsi sulla propria forza mentale: non tutti sono pronti a conoscere tali nuovi aspetti misteriosi della propria metropoli.

8-Quelli che vengono in seguito e/o causa di progetti particolari
Si tratta normalmente di gruppi più o meno grandi, di età compresa tra i 10 e i 25. Vengono per prendere parte a progetti organizzati da altre scuole o università, oppure dalla regione stessa.
Stanno poco in ostello e non hanno tempo di visitare quasi nulla. Promettono tutti di tornare per fare i turisti, cosa che succede solo qualche volta e di sicuro non in gruppo. Avvertenze: se interrogati sul progetto che li ha portati in città, a rispondere sarà il professore/la professoressa/chiunque accompagni. Per qualche motivo, sembrano essere gli unici in possesso dell’abilità di spiegare la ragione del loro viaggio.

9-Quelli accompagnati dai genitori/altri parenti
Qualunque sia la ragione del loro viaggio, se uno studente è accompagnato da qualche adulto della famiglia, sarà quest’ultimo a fornire tutte le informazioni necessarie e non. Il ragazzo/la ragazza in questione infatti non avrà nulla da fare se non sorridere; l’accompagnatore si occuperà di lodarlo/a fino all’imbarazzo e spesso e volentieri racconterà tutto quello che c’è da sapere sulla facoltà/liceo/corso frequentato dal/dalla giovane.
Avvertenze: meglio non dare troppa libertà al parente, altrimenti non finirà mai di parlare.

10-Le scolaresche
Tema complicato.
Se si tratta di adolescenti o preadolescenti, arriveranno tutti insieme, facendo un bel po’ di casino. Ascoltano le informazioni, recuperano le chiavi delle varie stanze, e poi occupano l’ostello con la grazia di una piccola mandria di pony pazzi. A volte sono controllabili, altre meno, ma in genere se minacciati dai professori non dovrebbero fare troppi disastri. Inoltre, stanno in ostello per poche ore: tempo di una breve pausa, poi via per musei e castelli. Tornano, cena, doccia, e nanna. Il giorno dopo si ripete lo schema, fino alla fine della loro gita.
Se si tratta di un gruppo di studenti universitari, è probabile che ci si dimentichi della loro presenza nel giro di pochi minuti: sono silenziosi, si fanno gli affari loro e a parte chiedere dov’è il phon o la zona fumatori sono invisibili, sempre in giro a prendere appunti o in stanza a dormire il sonno dei saggi (o apprendisti tali).
Avvertenze: succede che la zona comune venga occupata momentaneamente da questi gruppi per un ripasso della giornata/degli appunti; in tal caso, meglio munirsi di un buon tè e tanta pazienza, perchè lasciare la stanza diventa fisicamente impossibile, data la quantità di sedie e poltrone ovunque, a bloccare tutti i passaggi.

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