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Vivere da soli: manuale di sopravvivenza

Tra una cosa e l’altra ho lasciato il nido familiare a 17 anni, quando ho mollato tutto per andare a studiare in Spagna. Da allora, alternando periodi passati con altre famiglie o da sola, ho sviluppato una serie di abitudini salvavita e salvadenaro (??) per permettermi di arrivare a fine mese senza morire di fame o freddo. Oggi ho deciso di condividere tali magnifiche perle di saggezza per aiutarvi nella dura impresa che è il vivere da soli. Prendete carta (riciclata, obviously) e penna e sedetevi comodi: qui si parla di cose fondamentali.

  • Tenete sempre il riscaldamento a 19°: le bollette sono peggio di Dracula, quindi, per evitare di dover usare i propri organi per pagare, anche perchè in tale caso ci restereste secchi in un paio di mesi, tenete i termosifoni al minimo sindacale e indossate tre maglioni, due paia di pantaloni, calzettoni di lana e guanti tutto il tempo. Se necessario, potete aggiungere una coperta sulle spalle, stile Batman o Superman o re/regina, come preferite. Ha anche un’ottimo effetto scenico, nel caso i vicini vi osservassero dalle finestre. Per la notte, accumulate tutte le coperte disponibili sul letto, compreso il mantello, e usate una medie di tre/quattro pigiami.
  • Fate in modo da avere sempre un pacco di lenticchie, uno di pasta, dei fiocchi di avena e latte UHT nella dispensa: se, come me, arrivate a fine mese senza il becco di un quattrino e non avete modo di chiedere soldi a nessuno (vuoi perchè farsi fare un bonifico che tarda due giorni ad arrivare è completamente inutile, vuoi perchè siete nel mezzo dell’Antartide senza possibilità di comunicare con il resto del mondo), con questi semplici ingredienti riuscirete a nutrirvi per qualche giorno in modo tutto sommato decente. Ovvio, vi annoierete subito, ma almeno sarete vivi.
  • L’aria condizionata è cara e sopravvalutata: si vive benissimo con le finestre aperte e la compagnia degli insetti volanti che ne approfitteranno per colonizzare casa vostra.
  • Investite piuttosto sui gerani: tengono lontane le zanzare, sono belli colorati e difficili da far morire anche dai meno dotati (di pollice verde, dubito che alle piante importino certe… misure fisiche tanto care agli esseri umani).
  • Niente tappeti: raccolgono più polvere loro che sabbia un qualsiasi marciapiede accanto a una spiaggia. Già fare le pulizie è noioso, se poi vi ritrovate a passare quindici anni a rendere presentabile un tappeto non finirete più. Inoltre, d’estate il pavimento è sempre freddo, quindi basta una rapida pulita e avrete a disposizione un’ottima superficie per scrivere/leggere/usare il computer/quello che volete. D’inverno armatevi di ciabatte e allenatevi per le prossime gare nazionali di pattinaggio artistico nel mezzo del salotto.
  • Fate la spesa al mercato più vicino a casa: il supermercato, con le sue belle corsie di frighi e scaffali è molto più caro e meno ecologico; si rischia di spendere di più in sacchetti per la frutta che per un misero chilo di mele. Dai contadini invece pagate poco, avete roba buona e i sacchetti sono di carta, la maggior parte delle volte. Se vi portate i vostri è ancora meglio.
  • Di tovaglie ne basta una: per le grandi occasioni, tipo visite dei parenti, la tovaglia carina è quasi necessaria: per il resto del tempo potete usare le tovagliette di pizzo della nonna oppure quelle di plasticaccia in regalo con i cereali, tanto il risultato è lo stesso e nessuno le vede.
  • Un discorso simile vale per i piatti, i bicchieri e le posate: se riuscite a farvi regalare un vecchio servizio di famiglia perfetto, altrimenti Tiger e Ikea hanno opzioni carine a poco e che, se avete un minimo di gusto, vi permetteranno di avere comunque un discreto successo alle cene di famiglia. Tanto, quando si è soli, si finisce con usare sempre la stessa forchetta, lo stesso coltello, lo stesso piatto e lo stesso bicchiere.
  • La carta igienica a quattro veli ve la dovete scordare: a meno che non dedichiate un piccolo investimento mensile apposta alla miglior carta igienica sul mercato, quella a due veli funziona benissimo, ve lo assicuro.
  • Comprate tutto il comprabile di seconda mano: dai piccoli elettrodomestici ai vestiti, dai libri agli arredi, i mercatini dell’usato sono l’equivalente moderno di una vera e proprio caccia al tesoro. Si può trovare tutto il necessario spendendo una nonnulla. In più, se uscite di casa con un budget limitato, trattare il prezzo sarà ancora più facile per chi, come me, non è umanamente in grado di farlo se provvista di una quantità di denaro maggiore rispetto al previsto. Se non foste in grado di trovare qualcosa di preciso, chiedetelo agli amici o parenti in regalo per il Natale, compleanno, non-compleanno o per qualunque altra occasione vi si presenti in tempi relativamente brevi. Per esempio, io sto ancora aspettando una statua a grandezza naturale a forma di tigre in ceramica, indispensabile per il mio salotto, ma sono sicura che me la regaleranno per il mio compleanno, devo solo pazientare qualche settimana.

Dalla Bear Grylls degli interni per ora è tutto, ci sentiamo presto con altri ottimi (e gratuiti) consigli.

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