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La seconda fase del MCU secondo mia mamma | #MoviesWithMom

Arriva l’estate e, mentre il resto della città si svuota per andare a Finale Ligure, io e ma’ stiamo in casa a guardare cose molto fighe. Abbiamo finito la prima fase del MCU verso gli ultimi giorni di giugno e iniziato immediatamente la seconda, perché aspettare è sopravvalutato, soprattutto se Iron Man 3 è il prossimo film nella lista.

Questa volta abbiamo visto i 6 film della seconda parte molto più in fretta che la prima. Sarà perché fa troppo caldo per uscire, sarà perché mamma si sta appassionando sempre di più agli Ave-Rangers, il fatto è che l’abbiamo iniziata e finita in soli 9 giorni.

Se nella prima parte ci siamo occupate di imparare i nomi e i volti dei personaggi (o meglio, i nomi da supereroi. Quelli da civili ci metteranno un po’ di più a restare impressi), qui ci siamo trovate in discussioni sempre più filosofiche, dalla fine del mondo al potere dell’amicizia e la memoria, passando per la moralità, l’arroganza degli dei e l’essenza del coraggio. Dopotutto i personaggi nuovi arrivano solo verso la fine, quindi perché discutere di cose già stabilite come quanto siano fighi Tony, Nat e Steve quando puoi interrogarti sul potere della scienza e che disastri può causare se è nelle mani sbagliate?

Iron Man 3

Su Iron Man c’e ormai poco da dire: è figo.

Il Mandarino e Killian costruiscono un ottimo antagonista, Tony continua a mostrare il suo genio e infine Pepper, Happy e Rhodey sono il supporto di cui Stark ha bisogno. All’allegra famigliola si aggiunge Harley, che a mamma è piaciuto molto: è allegro, sveglio e coraggioso, il perfetto side-kick per un Tony provato e perso, tanto fisicamente quanto emozionalmente.

In generale, il film è stato decisamente interessante, ben pensato e con molti momenti leggeri/umoristici. Il finale, con Tony che sacrifica le sue armature, salva Pepper e si fa operare è la conclusione perfetta della trilogia.

Thor – The Dark World

Il secondo film di Thor è riuscito là dove Thor 1 aveva fallito: è piaciuto.

La prima cosa che mamma ha notato è stata la reazione di Loki alla morte di Frigga: si è comportato da umano, è sceso dal piedistallo che aveva sempre usato nei film precedenti e ha mostrato delle emozioni vere, dure.

Un altro particolare che ha colpito molto è stato il comportamento di Odino; era già chiaro che fosse un pessimo padre, ma qui sembra essere ancora più arrogante, come se avessero usato le personalità delle divinità greche, molto più terrene, emotive e vendicative di quelle delle leggende nordiche, in dei ed eroi normalmente più divini e distanti dalle emozioni umane.

Captain America – The Winter Soldier

Cap&Co. hanno gettato le basi per una serie di ragionamenti molto interessanti: la potenza della memoria e la vera amicizia che lega Steve e Bucky, la fiducia immediata da parte di tutti nei confronti di Sam, la capacità di rinuncia di Fury per quanto riguarda lo S.H.I.E.L.D., ormai compromesso irrimediabilmente e infine la definizione di coraggio come non di assenza di paura ma capacità di lottare nonostante la sua presenza sono solo alcune delle idee che ci siamo scambiate.

Black Widow è fantastica in tutto il film, soprattutto nei panni del membro del consiglio; inoltre non esita a esporre se stessa pur di colpire l’HYDRA, un sacrificio non da poco. Pierce è un villain costruito magistralmente, che rivela poco a poco il suo fanatismo. Maria Hill resta invece ‘la ragazza con il taglio sullo zigomo che spacca’ (anche in The Avengers veniva ferita lì…), Fury è uno tosto e Steve PER FORTUNA ha cambiato costume e continua a combattere per la giustizia.

Nota a parte la meritano sia Sam che Bucky: mentre il primo entra nel gioco lasciando subito un’ottima impressione come un personaggio pronto a lottare per aiutare i suoi amici, Bucky (che mamma sosteneva essere molto simile a Renato Zero, con mio grande orrore) le ha fatto molta pena: viene usato come una marionetta da un gruppo di persone senza scrupoli, costretto ad assassinare a comando e sottoponendolo a decine di anni di torture fisiche e psicologiche.

Guardians of the Galaxy

Punto primo: Groot è il migliore.

Punto secondo: Star Lord è un gagnetto, Gamora, per quanto figa, le ricorda un po’ troppo Natasha, Drax è un bonaccione, tipo gigante buono, e Rocket un simpaticone.

GotG è piaciuto per molti motivi: è divertente, leggero e allegro, la musica ha un ruolo molto importante, iniziamo a conoscere un universo più grande di quello visto fino ad adesso e soprattutto sottolinea l’importanza dell’amicizia; ognuno inizia la storia con motivi personali, cercando un finale quasi egoistico, per poi costruire un meraviglioso rapporto nella durata del film e concludersi con un grande sacrificio da parte di Groot e un gruppo di amici pronti a partire per altre avventure tutti insieme.

Avengers: Age of Ultron

Su questo film c’è molto da dire, quindi preparatevi.

La prima cosa è la ragione per cui Tony e Bruce costruiscono Ultron: sebbene lo facciano pensando di fare una cosa giusta, il risultato è chiaramente un errore che riescono a malapena a controllare, sottolineando quanto la scienza possa essere pericolosa se non controllata a fondo.

I gemelli invece sono un simbolo di redenzione. Quando si accorgono di venire usati si rialzano e combattono per ciò che è giusto, con Pietro che arriva al punto di sacrificarsi per Clint.

Le scene più domestiche, come la festa da Tony o il rapporto tra Bruce e Nat sono molto interessanti e mostrano una parte familiare poco sottolineata in film di questo genere. La famiglia di Clint è, invece, un angolo fiabesco in un mondo costantemente in lotta. Stride quasi, ma è molto dolce.

Bruce/Hulk ha invece due relazioni molto importanti: se da un lato è la controparte necessaria a Tony per ragionare e confrontarsi su questioni difficili sia scientificamente che moralmente, dall’altra lo vediamo con Nat in un contesto romantico. Sono due personaggi diversi, che cercano cose diverse: lei, per quanto si consideri un mostro per essere sterile (mentre ciò che è realmente mostruoso è che le abbiano tolto la libertà di scegliere cosa fare di se stessa fino a questo livello), cerca l’affetto di una persona che vede come sua simile, con un lato più oscuro, e non esita a buttare Bruce già dal dirupo per ottenere quello di cui ha bisogno in quel momento, ovvero Hulk. Fa parte del suo personaggio e ha senso. Allo stesso tempo ha senso che Bruce voglia scappare dal suo mostro, da Hulk: non vuole uccidere o distruggere, vuole una vita che non potrà mai avere. In questo modo, la sua fuga finale segna una decisione di allontanarsi forse difficile ma sicuramente giusta.

Vision ha ottenuto un certo successo: all’inizio mamma non ne era sicura, ma, come tutti, una volta sollevato Mjolnir, ha accettato incondizionatamente (o quasi) il suo personaggio.

Unica nota negativa è la mancanza di Pepper. Prendete nota, registi della Marvel: serve più Pepper. Ovunque.

Ant Man

Signore e signori, abbiamo un nuovo supereroe preferito: dopo una lunga battaglia a base di battute, colpi di genio e lotte per proteggere i propri cari, Ant Man scalza Iron Man dal primo posto del podio di mamma! Il colpo di grazia è stata la modestia di Scott: fa quello che fa per sua figlia, senza montarsi la testa. ha anche ricordato a mamma sia Zorro che Robin Hood: finisce in prigione per aver rubato all’azienda dove lavorava e aver dato tutto a coloro che ne erano rimasti vittime e ricorda un po’ il binomio Don Diego de la Vega=sfigato/Zorro=figo che combatte per la giustizia.

Hope è fantastica, lo sviluppo di Paxton da patrigno rompiballe a nuovo compagno che aiuta Scott è stato apprezzato molto, Ant-Thony e la formica gigante della fine sono carinissime (sono formiche. COME FANNO A ESSERE CARINE MAMMA???????????) e Michael Douglas spacca (nasi).

Insomma, questo è per ora uno dei suoi film preferiti. Aspettiamo con ansia di poter vedere Ant Man and the Wasp!

In conclusione

Nell’articolo precedente ho detto che ma’ si sta appassionando sempre di più a queste storie e a questi personaggi. Adesso li guardiamo sempre più spesso e mamma non vede l’ora di raccontarmi cosa ne pensa alla fine di ognuno di essi. Inizia davvero a divertirsi e a sorprendersi dei vari colpi di scena e non si tratta più solo di mantenere una promessa che mi aveva fatto tempo fa, ma di curiosità nei confronti di personaggi che sta iniziando a conoscere e apprezzare anche lei.

Ogni volta che ne guardiamo uno ci divertiamo insieme, io che fermo il film qua e là per raccontarle curiosità o teorie che ho letto su internet, sempre pronta a mostrarle quanto questi film siano importanti per me. Certo, non è sempre facile trattenersi dal fare spoilers, certe volte ci vado molto vicina perché non sempre ricordo quanto alcuni dettagli vengono resi noti, ma la maggior parte delle volte mi trovo sul bordo del divano a fissare mamma per captare il meglio possibile la sua reazione ai vari colpi di scena.

E devo dire che ne vale la pena: è sempre divertente vederla con gli occhiali da sole, perché guardare i film con quelli da vista è sopravvalutato, e la stessa faccia scioccata di Steve quando scopre chi sia davvero il Soldato d’Inverno ad ogni plot twist.

10 pensieri riguardo “La seconda fase del MCU secondo mia mamma | #MoviesWithMom

    1. Signore e signori, la mamma ha parlato! (come ti ho gi a detto milioni di volte, il fatto che siano anche da vista è irrilevante, è molto più divertente pensare che siano solo da sole!)

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      1. Moltissimo. L’ho trovato un’originale reinterpretazione dell’episodio di Caino e Abele: in quel caso era il fratello cattivo a uccidere quello buono, qua invece lo schema viene ribaltato. Meno originale, ma comunque significativa la riflessione che il film suggerisce sulla corretta gestione del potere: il cattivo del film regna in modo tirannico e dispotico, e quindi finisce per perdere tutto; Black Panther invece è un sovrano saggio e moderato, e quindi i suoi sudditi non gli voltano le spalle neanche nel momento di maggiore difficoltà. Sembra un messaggio banale, ma evidentemente non è così ovvio per tutti, dato che in tutto il mondo abbiamo dei politici che gestiscono il loro potere con lo stesso odio e la stessa spietatezza di Killmonger.
        Colgo l’occasione per dirti che anch’io ho appena sfornato un post cinematografico e molto ironico… spero che ti strappi qualche risata! 🙂

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