Bookmas 2019 · Libri

Le mie donne letterarie preferite | Bookmas 2019 Day 19

Fin da bambina, senza realmente rendermene conto, ho sempre cercato nella letteratura esempi di donne forti, che combattevano per se stesse e per gli altri così come facevano i ben più conosciuti eroi maschi. Posso immedesimarsi senza problemi in Sandokan o in qualunque altro uomo, ma riuscire a riflettere me stessa e l’immagine che voglio presentare di me al resto del mondo in una protagonista donna è sempre una grande soddisfazione.


Non importa che si tratti di investigatrici intelligenti o sagge principesse, quello che volevo e che voglio ancora oggi è poter vedere donne e ragazze come me ricoprire i ruoli di protagoniste in storie appassionanti e fantastiche.


Alcune delle mie donne preferite sono ciò che vorrei essere da grande: decise, pronte a combattere, profondamente umane, che non nascondono le loro emozioni ma le usano per migliorarsi in continuazione. Non si fanno mettere i piedi in testa da nessuno, capiscono quando sbagliano e cercano di rimediare ai propri errori ogni volta che possono. Sono donne che si meritano l’attenzione di tutti perché portano con sé messaggi per tutti: accettarsi e non mollare mai, così come continuare a combattere e conoscere se stessi e gli altri.


Alcune di queste donne le ho già nominate svariate volte; ormai immagino sappiate bene quando ami Pippi Calzelunghe e Vani Sarca, dato che non perdo occasione per ripetere a tutti di leggere le loro storie.
Altre invece sono rimaste per ora nell’ombra, e credo sia arrivato il momento di parlarvi di loro.


Partiamo da Capitan Tempesta, ovvero Eleonora d’Eboli, giovane duchessa napoletana nata dalla penna di Salgari che, per recuperare il fidanzato prigioniero dei Turchi, si veste da uomo e va a combattere a Cipro. Dire che rimasi colpita da lei è un’enorme riduzione; non avevo mai incontrato prima un personaggio così coraggioso e testardo, pronta a lasciare tutto e tutti per salvare l’uomo che ama. Inoltre, vedere in uomo nella parte della damsel in distress e una donna come sua salvatrice in un rovesciamento dei canoni letterari e fiabeschi incontrati fino ad allora fu di  fondamentale importanza per me: è finito il tempo delle principesse indifese murate in torri altissime. Ora le principesse le assediano, quelle torri, e le conquistano in un batter d’occhio.


Susan della serie di Narnia fu un’altra pietra miliare della mia infanzia, fatta eccezione per il suo finale nel settimo libro. Susan era una sorella maggiore in tutto e per tutto: sempre pronta a proteggere e difendere i fratelli, saggia e posata, divenne una regina amatissima dal popolo e dagli altri re dei paesi vicini. Fossi stata al suo posto avrei impalmato Caspian dopo due giorni, ma c’è un motivo se io sono io e la regina è lei.


Nancy Drew mi ha insegnato che essere una ficcanaso a volte va bene, anzi, può aiutare. La curiosità è implicita negli esseri umani, è una delle nostre migliori qualità e ci permette di avanzare come società e scoprire ogni giorno qualcosa di nuovo e spettacolare.

In questi ultimi anni le mie maestre sono state Daenerys, Cersey, Arya e Brianne di Tarth. Sono donne dure, che lottano per se stesse e ciò in cui credono. Nessuna più di loro mi ha mostrato che gli ostacoli si superano, qualunque sia la loro grandezza o il peso che avranno nella nostra vita. Non importa l’età, il ceto sociale, l’aspetto fisico: ognuna di noi ha dentro di sé una guerriera pronta ad affrontare rischi e pericolo di ogni genere per sopravvivere a tutto rendere migliore la vita per noi stesse e le persone che amiamo.


Se è vero che abbiamo bisogno di modelli positivi e negativi per crescere, conoscerci e capire il mondo, nel mio caso si è trattato quasi sempre di figure femminili. E non potrei esserne più felice, perché so che un giorno riuscirò a diventare tosta come loro.

11 pensieri riguardo “Le mie donne letterarie preferite | Bookmas 2019 Day 19

  1. Interessante!
    Io ho sempre fatto fatica a farmi conquistare da protagoniste femminili, perché in genere nei libri che leggo i protagonisti sono uomini. Ci sono personaggi che ho trovato interessanti, tipo quella di “Storia di una ladra di libri” o alcune della serie di Oz, però non so se le metterei in una top10. Probabilmente sono solo sessista.

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      1. Non saprei.
        In generale noto che non mi riconosco nei personaggi letterari. Possono piacermi, ma non mi ci identifico, al massimo trovo somiglianze caratteriali.
        Comunque più ci penso e più mi accorgo che le donne protagoniste sono nettamente una minoranza del totale delle mie letture.

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      2. Nel mio caso credo dipenda molto dai personaggi: a volte mi ci rivedo proprio, altre volte vorrei essere come loro. I protagonisti di ciò che leggo sono più o meno uomini e donne in numero uguale, ma le donne hanno per me un maggior impatto.

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  2. Sei già tosta È di esempio per altre… devi solo scoprirlo!😙

    Il Gio 19 Dic 2019, 19:22 Alix Attraverso Lo Specchio ha scritto:

    > Alix posted: ” Fin da bambina, senza realmente rendermene conto, ho sempre > cercato nella letteratura esempi di donne forti, che combattevano per se > stesse e per gli altri così come facevano i ben più conosciuti eroi maschi. > Posso immedesimarsi senza problemi in Sandoka” >

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