Bookmas 2019 · Libri

Il mio 2019 secondo Goodreads | Bookmas 2019 Day 26

Da un paio di anni circa uso Goodreads con una certa frequenza, sebbene non lo aggiorni ogni giorno. Mi piace registrare le mie letture, che sia sull’app o in un diario che uso solo per quello; uno dei motivi principali è che posso rivedere le statistiche sulle mie letture in ogni momento. Mi diverto a guardare come cambiano i miei gusti o cosa stavo leggendo in un determinato periodo, quanti libri ho letto durante un mese preciso e se l’anno precedente avessi letto di più o meno e molte altre cose.

Al contrario di come succede con il mio diario, dove sono io a scrivere quello che voglio, Goodreads è uguale per tutti e, in questi giorni, invia a ogni user le statistiche di quest’anno.

Al momento in cui le statistiche mi sono arrivate, avevo letto 108 libri e 27595 pagine. Devo fare però un paio di precisazioni: il numero delle pagine potrebbe non essere tanto corretto, dato che ho iniziato ma non finito molti libri e non so se Goodreads conti anche quelle. Secondo: alcuni libri non erano disponibili nelle edizioni/nella lingua che stavo leggendo, quindi ho cercato i titoli e qualunque edizione fosse disponibile. In questo modo il numero reale potrebbe cambiare ed essere più alto o più basso, non ne ho idea.

Femminismo per il 99% è il libro più corto che ho letto, nonché uno dei più intensi ed interessanti: parla del femminismo ideale, di quello che aiuta tutte gli esseri umani e non solo le donne bianche ricche, che tanto spesso viene decantato dai politici come ‘il futuro’. Si tratta di una serie di articoli che spiegano come dovrebbe essere il femminismo affinché tutta la società possa migliorare come gruppo, aiutando i più deboli e garantendo diritti e possibilità uguali a tutti. Molto utopico purtroppo, ma molto forte e bello.

La verità sul caso Harry Quebert mi ha lasciato a bocca aperta: la storia è complessa, costruita con moltissima abilità e descritta con uno stile che non ti permette di lasciarlo andare fino alla fine della lettura. L’ho letto in due giorni, divorando le ultime 602 pagine in un pomeriggio solo e passando le ore successive in una specie di crisi esistenziale/di lettura/che so io.

Nel 2019 sono finalmente riuscita a leggere Il grande Gatsby e mi è piaciuto davvero tanto. Non so cosa mi aspettassi, ma sono rimasta molto colpita dal tono decadente e rilassato della storia; nonostante tutte le cose negative che succedono ho percepito una specie di languido menefreghismo nel tono di Nick, quasi come se stesse descrivendo tutti gli avvenimenti nel tono apatico di chi ha visto di tutto, ne è rimasto deluso e ora non crede più in nulla. Ha senso? Non ne ho idea. Quello che so è che ho apprezzato molto quest’opera e non vedo l’ora di leggere altro di Fitzgerald.

Il libretto in tedesco è invece un esempio di quei romanzi che, non esistendo in italiano secondo Goodreads, ho cercato nella lingua originale e messo tra i libri letti quest’anno. Si tratta di una serie di storielle legate in qualche modo al mondo della musica e alla morte: dalla morte di Wagner alla scomparsa di Glenn Miler, l’autore ricostruisce alcuni episodi poco conosciuti ma molto misteriosi e interessanti.

Il mio voto medio non è il massimo, avrei preferito una media più alta. Spero proprio che l’anno prossimo sia molto più entusiasmante e bello! Mi piacerebbe arrivare a dicembre 2020 con un voto medio di 4 stelle, se non di più. Sarà mooooolto dura, ma io ci spero sempre!

Buona lettura e buon anno (in anticipo) a tutti! See you tomorrow!

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