Libri · Monthly Wrap-Up

Di meta-lupi e filosofi – Letture di Aprile 2020

A marzo ho letto pochissimo, almeno secondo i miei standard. Ho dedicato la mia quarantena a guardare Hawaii Five-0 e mi sono divertita così. Durante aprile invece ho ripreso a leggere con un buon ritmo, finendo così 13 romanzi. Di essi, 12 erano libri che non avevo ancora letto su molti temi diversi; l’ultimo invece è il primo volume del Trono di Spade in spagnolo che avevo letto quasi 6 anni fa: ho deciso infatti di rileggere tutta la saga nella speranza che GRRM pubblichi il sesto il più presto possibile (incrociamo le dita!!!).

Libro 1 – La vegetariana, Han Kang | Reading Women Challenge: categoria ‘libro tradotto da una lingua asiatica’

Questo romanzo racchiude tre racconti su personaggi diversi della stessa famiglia: il primo è il marito della vera protagonista, Yeong Hye, la vegetariana appunto, che ci racconta come la donna decida all’improvviso di smettere di mangiare carne o qualunque altro prodotto di origine animale. Questa situazione degenera in breve tempo, riportando in superficie tensioni all’interno della famiglia che verranno esplorate nelle due parti successive, narrate dal cognato e la sorella, in una sottile ma crescente tensione.

Sebbene la storia fosse molto diversa e ben più dura di quanto mi aspettassi, il libro mi è piaciuto molto, perché analizza l’anoressia dal punto di vista di coloro che sono vicini alla persona malata, concentrandosi sulla loro frustrazione e impotenza davanti a un problema che non comprendono del tutto e non sanno come affrontare.

Libro 2 – Il bambino dai pollici verdi, Maurice Druon

Tistou, un bambino allegro e felice, figlio del proprietario di una fabbrica di armi, scopre all’improvviso di avere dei poteri magici: grazie ai suoi pollici verdi riesce infatti a far crescere tutte le piante che vuole dove vuole. Così, mentre cerca di conoscere il mondo ascoltando le lezioni dei suoi maestri privati, Tistou finisce per cambiare il pianeta un fiore alla volta.

Quello che più ho apprezzato di questo romanzo è il tono con cui viene narrata la storia di Tistou; Druon usa un linguaggio semplice e diretto, facile da capire per i bambini senza per questo essere melenso o trattando i lettori più giovani come se fossero stupidi. Mi ricorda un po’ il Piccolo Principe: anche qui la storia è molto originale, con un bambino magico come protagonista e una quantità infinita di perle di saggezza per tutte le età.

Libro 3 – Ritorno in Patagonia, Chatwin & Theroux | Popsugar Reading Challenge: categoria ‘solo parole nella copertina’

Meh.

Questo volumetto comprende una serie di brani sulla Patagonia/sud del mondo di vari scrittori di tutti i tempi raccolti e connessi tra loro dai due autori.

Bellino ma poco personale e, di conseguenza, poco profondo o interessante.

Libro 4 – Il peso della farfalla, Erri de Luca

In una settantina di pagine Erri de Luca descrive l’eterno conflitto tra uomo e Natura, nello specifico tra un vecchio bracconiere e un capobranco camoscio, figlio di una delle vittime del cacciatore.

La storia è interessante e poetica, ma lo stile poco scorrevole e a volte un po’ noioso.

Libro 5 – L’ultimo vero bacio, James Crumley

Questo romanzo è l’archetipo dell’hard boiled, con un investigatore privato come protagonista, un uomo con un passato militare, sempre pronto a bere, fare sesso e risolvere i casi che gli vengono commissionati anche a costo di andare al di fuori della legge.

La storia segue C.W. Sughrue mentre cerca la bella Betty Sue Flowers accompagnato da un vecchio scrittore in crisi e un cane costantemente ubriaco in giro per gli Stati Uniti seguendo piste vecchie di dieci anni.

Se non si fa caso all’enorme numero di cliché tipici dei noir (che purtroppo sono ovunque, a partire dal protagonista stesso, che risulta quasi una caricatura del detective privato duro, macho, ubriaco e senza una casa/donna fissa e via dicendo) la storia è anche accattivante, ma sta a voi decidere se gli stereotipi danno fastidio.

Libro 6 – Vagabondaggio, Herman Hesse

A partire da una serie di brani e poesie ispirati da un viaggio in giro per le Alpi, Herman Hesse riflette su temi quali l’appartenenza, la nostalgia, l’amore e Dio.

Le idee descritte colpiscono per la loro semplicità e l’universalità: sono domande ed emozioni presenti in ognuno di noi rivisitate e descritte da uno scrittore fantastico.

Libro 7 – Underground, Haruki Murakami | Popsugar Reading Challenge: categoria ‘ambientato in Giappone’

In circa 400 pagine Murakami raccoglie una serie di interviste alle vittime dell’attacco alla metropolitana di Tokyo del 1995 così come ad alcuni dei membri (innocenti) del culto di Aum, colpevole di suddetto attacco.

Questo libro mi è piaciuto molto perché raccoglie una serie di temi interessantissimi, tra cui l’importanza della memoria storica e la manipolazione che avviene all’interno di alcuni gruppi religiosi. Qui trovate una recensione più completa.

Libro 8 – Il mondo di Sofia, Jostein Gaarder | Popsugar Reading Challenge: categoria ‘romanzo di formazione’

Sofia sta per compiere 15 anni quando inizia a ricevere per posta una serie di lettere che si rivelano essere un corso di filosofia per corrispondenza. Come se non bastasse però qualcuno le sta mandando delle cartoline del Libano dirette ad un’altra ragazza, Hilde; la giovane si trova così a dover risolvere due misteri, ovvero l’identità del suo misterioso professore di filosofia e della ragazzina con cui sembra condividere il compleanno.

Il mio giudizio su questo libro si divide in due parti: da un lato la storia di Sofia e Hilde e i due misteri, che mi è piaciuta abbastanza (sebbene Sofia mi sembri un po’ antipatica…), e dall’altro la parte dedicata alla filosofia. Dopo una breve introduzione, il corso parte dai filosofi naturali dell’Antica Grecia per ripercorrere la storia della filosofia fino ai giorni nostri analizzando una serie di pensatori con molta chiarezza e attenzione. L’unico aspetto negativo è la mancanza di Nietzsche, il mio preferito: Gaarder lo liquida in due righe.

Libro 9 – Nella colonia penale, Franz Kafka

In questo breve racconto Kafka descrive la reazione di un’esploratore senza nome a una macchina usata per le esecuzioni capitali all’interno di un penitenziario di un piccolo stato.

E’ un testo interessante, ma mi sembra un po’ a caso, senza contesto, come se fosse il capitolo iniziale di un libro più grande.

Libro 10 – Il postino di Neruda, Antonio Skarmeta

L’idea c’è, ma la poesia forzata e le continue metafore all’interno del testo rendono difficilissimo seguire l’azione. C’è una scena di sesso che comprende un uovo (?????) e la parola ‘mammelle’ (il termine meno sexy che si possa usare in una situazione del genere), donne che guardano solo le telenovelas e quando ci sono notizie di politica cambiano canale perché sono donne e quindi non interessate alla politica e le cose fondamentali della vita(????????) e descrizioni fin troppo esplicite di cameriere sedicenni; Neruda è ok, Mario (il postino protagonista) è… meh, la ragazza di cui è innamorato è ok. La parte politica e storica del Cile di Salvador Allende è interessante, il resto inutile, sessista e poco fluido.

Libro 11 – Io uccido, Giorgio Faletti

Qualcuno sta uccidendo uomini ricchi e giovani nel Principato di Monaco, lasciando come unica indicazione una serie di inquietanti chiamate fatte a uno dei programmi di punta di Radio Montecarlo. I due uomini a capo del caso sono il commissario di polizia Nicolas Hulot e l’agente del FBI nonché suo carissimo amico Frank Ottobre. Insieme i due uomini dovranno lottare contro il tempo (e un generale americano e il suo crudele tirapiedi) per fermare un feroce e spietato assassino.

La storia è molto originale e ben costruita, con un antagonista lucido, pericoloso e metodico. L’unica critica è che, nonostante il numero di pagine e la difficilissima investigazione, l’azione è un po’ lenta.

Libro 12 – Manuale per ragazze rivoluzionarie, Giulia Blasi | Popsugar Reading Challenge: categoria ‘libro con una copertina rosa’

Questo manuale femminista raccoglie una serie di testi e spiegazioni su moltissimi argomenti, a partire da un’approfondita descrizione del patriarcato fino a consigli pratici su come creare un gruppo Facebook utile e aperto al dialogo femminista. Ci sono anche moltissimi esempi a sostegno delle varie tesi dell’autrice che rendono il libro chiaro e comprensibile anche a coloro che conoscono meno la lotta femminista e le varie sfaccettature del patriarcato e il sessismo.

Mi sono accorta però certe idee dell’autrice sono fin troppo soft per me; ci sono una serie di argomenti sui quali non sono d’accordo e nei cui confronti ho una posizione molto più radicale. La mia impressione finale è che il libro sia una buona introduzione al movimento femminista ma che potrebbe analizzare più a fondo certi temi.

Libro 13 – Juego de Tronos, George R. R. Martin

Adoro il Trono di Spade, l’ho già consigliato qualche volta sottolineando anche come sia stato il primo libro a farmi piangere. Qualche giorno fa ho deciso di rileggere la saga intera scrivendo anche una serie di articoli con le mie opinioni/idee/riflessioni mano a mano che finisco i singoli volumi: qui trovate quello dedicato al primo volume.

Per riassumere la storia in breve: Robert Baratheon, divenuto re dei Sette Regni dopo aver sconfitto la familia Targaryen, nomina Ned Stark come sua mano dopo la morte in circostante misteriose del predecessore. Da quel momento inizia una saga fantastica che vede le famiglie più potenti del regno affrontarsi in una lotta fatta di politica e matrimoni combinati, ma anche battaglie vere e proprie. Come se non bastasse, si sta avvicinando un inverno che si preannuncia lunghissimo ed estremamente freddo e che sembra aver risvegliato un antico e terribile nemico a Nord, mentre ad Est Ultima Targaryen rimasta si prepara per attraversare le terre e il mare che la separano dal Trono che le spetta per diritto di nascita, accompagnata da eserciti numerosissimi e fedeli e tre enormi draghi.

5 pensieri riguardo “Di meta-lupi e filosofi – Letture di Aprile 2020

  1. Con “Il mondo di Sofia” mi hai riportato alla mente tanti bei ricordi! Scoprivo per la prima volta cos’era seriamente la filosofia e ne ero rimasta affascinata. Il prof di liceo ha poi rovinato un po’ l’entusiasmo (alle sue interrogazioni si sudava sempre freddo), ma la trovo sempre una materia e disciplina affascinante.
    Complimenti per le tante letture variegate!

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