Appunti di (ri)lettura · Libri

Appunti di (ri)lettura: Il Trono di Spade, vol. 2

Dopo aver finito il primo volume di Juego de Tronos in due giorni, mi sono buttata a capofitto nel secondo, sebbene l’idea di dover leggere di nuovo la morte di Ned e Khal Drogo non mi entusiasmava più di tanto. In un modo o nell’altro sono comunque arrivata viva alla fine (e stavolta non ho pianto!), anche questa volta in due giorni.

Il prossimo romanzo, Choque de Reyes, che ho in volume unico, è un mattone di 800+ pagine, quindi sono piuttosto sicura che ci metterò un po’ a finirlo. Dai pochi ricordi che ho, Choque de Reyes è un po’ noioso e mi era piaciuto meno: il terzo ha storylines molto più interessanti. Potrei però sbagliarmi, vedremo più avanti.

Prima cosa: Lysa e Robert Arryn sono pazzi. La sorella di Catelyn sarà anche addolorata per la morte del marito, ma l’attaccamento malato al figlio, che continua ad allattare a sei anni, la rende insopportabile e pericolosa. Robert, il bimbo… si comporta a volte da ”signore del castello” che vuole vedere duelli e far precipitare gente dal castello e a volte da poppante frignone (letteralmente). Una famigliola davvero splendida!

Ned Stark è l’unico uomo d’onore del mondo. Tutti gli altri intorno a lui sono figli di puttana che non hanno problemi a cambiare bando o tradirsi a vicenda o pugnalarsi alle spalle mentre lui continua imperterrito a confidare in promesse e parole d’onore. E’ così stupidamente onesto e integro che mi fa male a livello fisico.

Nel primo libro non ho notato dispute religiose. Ci sono gli antichi dei del Nord, quelli chE DOVEVANO PROTEGGERE GLI STARK MANNAGGIA A TUTTI e i Sette che vengono adorati al Sud ma nessuno si uccide per motivi legati ad essi. Prima o poi comparirà Melisandre con il suo Dio di Fuoco (o qualcosa del genere, lo scopriremo presto) e saranno cazzi amari (credo), ma per ora tutti convivono in pace e amore (seh).

Una cosa che non capirò mai è la necessita di ogni cavaliere/principe/re di indossare armature coperte di pietre preziose, mantelli di rose e fiori, armi laccate d’oro e soprattutto elmi a forma di teste di animali o con ali e corna che spuntano ovunque. Immagino che le armature e armi decorate siano quasi un simbolo del potere economico e sociale di chi le indossa, ma mi sembra un’enorme spreco. E gli elmi con le corna mi sembrano piuttosto pericolosi: non è più facile venire 1. riconosciuti e attaccati da più uomini sul campo di battaglia e 2. restare impigliati in armi o alberi o qualunque altra cosa e farsi male? Boh.

Ultima cosa: la conclusione del libro è abbastanza tragica per tutti, al punto che credo segni l’inizio della crescita personale dei protagonisti più giovani. Sansa scopre che il suo amato è in realtà il peggior bastardo possibile ed è sua prigioniera, Arya deve scappare per salvarsi la vita, Jon deve restare nel Muro e mantenere il suo giuramento, Robb diventa Re del Nord, Bran è il signore di Invernalia (ovvero Winterfell) e Dany perde marito, figlio e quasi tutto il popolo. Passano da essere bambini ad adulti in un modo orribile e imprevisto e non hanno altra scelta che crescere e prendere in mano la loro vita.

Per ora è tutto, ci sentiamo il prima possibile!

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