Appunti di (ri)lettura · Libri

Appunti di (ri)lettura: Tormenta di Spade, vol. 2

E’ successo, finalmente. Dopo migliaia di pagine di ”trepidante” e terrorizzante attesa, il Red Wedding è arrivato e ha ucciso il 90% degli uomini di Robb, Robb stesso, Vento Grigio e Cat. E dato che l’universo mi odia, stavo leggendo quel capitolo in coda alle poste, ascoltando una mia plylist di Spotify. Indovinate un po’ quale canzone è partita nel momento in cui i Frey hanno iniziato ad uccidere gli Stark? Ovviamente, The Rains of Castamere. Mondo crudele.

Ora che la parte più difficile della storia, almeno per me, è superata, dovrei finire i prossimi volumi senza troppi problemi. Non posso promettere nulla però, magari ho dimenticato altre morti orribili che mi rallenteranno in futuro.

Bah, vedremo con calma. Per ora meglio concentrarsi sugli alti e i bassi del secondo volume de Tormenta di Spade.

Partiamo da Jaime. L’evoluzione del suo personaggio è una delle mie preferite di tutti i tempi, passa da essere un insopportabile spaccone omicida che si scopa la sorella a un vero cavaliere, sebbene molto lentamente e soffrendo moltissimo. In Tormenta di Spade Jaime inizia il suo percorso con Brienne (tanto in senso fisico quanto metaforico) e grazie a lei scopre il rispetto, riscopre l’onore, riesce a raccontare la sua storia, diventa umano. Spero solo che il suo viaggio nei libri non finisca come nella serie, ovvero lasciando Brienne per andare a morire con Cersei, perché rovinerebbe tutto il suo arco narrativo.

Altra rapporto di rispetto/odio che adoro è quello che si forma tra Arya e Sandor Clegane. Inizia come una specie di rapimento per riscatto ma nei prossimi libri so che diventerà una strana ”amicizia” che spingerà entrambi i personaggi a crescere, in un modo o nell’altro, e non vedo l’ora di leggerlo. Terzo fantastico legame: Thoros e Beric Dondarrion; sembrano una vecchia coppia sposata che guida una mini guerrilla in giro per il regno. Adorabile.

Ricordate le mie teorie sulla fuga di Sansa durante il matrimonio di Joff? Mi chiedevo che ruolo avesse Petyr, tra le varie cose. E ora che l’uomo è partito per andare a sedurre Lysa Arryn sono ancora più confusa di prima. Sansa lo raggiungerà presto, ma lui sa cosa sta succedendo a King’s Landing? Fa parte della congiura per uccidere Joff? O si vede solo arrivare Sansa senza la minima idea? Mi sembra di ricordare che la fa passare per sua figlia o qualcosa del genere, quindi deve almeno sospettare qualcosa… Chissà.

Per quanto riguarda Stannis, ho una sola domanda: il re conosce i poteri veri di Melisandre o si illude solo che la morte di Renly sia avvenuta grazie alle preghiere? Perché ne parla come se fosse una specie di miracolo, eppure l’ombra che ha ucciso il fratello deve essere stata sua ”figlia” così come lo fu quella che Davos vide nascere sotto le mura di Capo Tempesta, quindi mi chiedo cosa gli passi davvero per la testa. E se non crede che le ombre assassine siano sue ”figlie”, perché va a letto con Melisandre, lui che odia le prostitute e l’adulterio? Cosa pensa quest’uomo??????

Una domanae sugli Stark, prima di parlare del mio punto finale. E’ una domanda semplice, almeno in teoria: dove sono le ossa di Ned? Le vedremo mai più? Perché le sorelle silenziose le stavano portando dai territori dei Tully fino a Winterfell, ma 1. il territorio tra i due posti è in guerra; 2. nulla ci assicura che i Frey abbiano permesso alle sorelle di passare; 3. stesso discorso vale per i Greyjoy; 4. Winterfell non esiste più; 5. Ramsey Neve (mi rifiuto di chiamarlo Bolton, non si merita nulla di nulla) sta terrorizzando il nord. Insomma, dove sono le ossa di Ned? Arriveranno mai ai resti della cripta degli Stark?

Parliamo infine di Dany. La ragazza continua a liberare città e schiavi, tutto molto bello e giusto. Ci sono però un paio di cose che mi lasciano perplessa. La prima è una visione avuta a Westeros da una vecchina che incontra Beric&Co. quando Arya era ancora con loro. La donna parla della morte di Robb e Cat, tra le varie cose, e di un suono di campanellini, che definisce come ‘il suono più triste’. Si riferisce alle campanelle che Dany si mette tra i capelli dopo le sue vittorie all’uso dothraki? Se è così, perché quello è un suono triste? E soprattutto, per chi è triste? Per Westeros, perché stanno per arrivare draghi ed eserciti? per Dany, perché magari alla fine perderà tutto? O perché non potrà avere figli???? Il che mi porta alla mia seconda riflessione. Se è vero che Daenerys non avrà mai degli eredi, a chi conta di lasciare il regno, ammesso e non concesso che alla fine lo conquisti? Lei è in teoria l’ultima Targaryen quindi a chi pensa di lasciare tutto? Ai draghi?? Vero che la casata potrebbe essere più viva di quanto si pensi: sappiamo ormai tutti la verità su Jon, anche se nei libri non ci sono ancora arrivata; ho anche un sospetto su un ragazzino, Ned, che viaggia con Beric Dondarrion, un piccoletto di una decina d’anni dai capelli chiarissimi e gli occhi azzurri/viola di una casata semi importante. Potrebbe essere un bastardo Targaryen cresciuto da qualcun altro sotto un nome falso… Oppure mi sto facendo prendere la mano con le teorie, chi lo sa.

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