Biblioteca · Libri

Si chiamano ‘HAUL’ anche se sono libri della biblioteca? (What about BHaul?)

Ho già accennato nella mia recensione su Pomodori verdi fritti che le biblioteche di Torino hanno riaperto, finalmente. E’ un po’ più complicato di prima, dato che bisogna chiamare la biblioteca e prenotare i volumi, per poi aspettare di venire ricontattati dai bibliotecari, prendere appuntamento con loro e andare a recuperare i romanzi scelti nel momento stabilito. Altra regola da rispettare è il numero massimo di prestiti, ovvero 5 per biblioteca. Il che significa che, se vi armate di biglietti del pulmann o bici, potete prenderne un po’ in tutte e 10 le sedi aperte, almeno fino a un massimo di 40 prestiti in contemporanea.

Al momento non ho ancora raggiunto questi limiti (dato che non potrei prenderne 40 nemmeno volendo, ne ho già 4 in transito pre-quarantena e 6 da restituire), ma mi sono buttata e 10 li ho presi subito, in parte alla Calvino e in parte alla Civica. Ho scoperto così che la Calvino è un po’ in culo ai lupi e farsi un’ora a piedi sotto il sole cocente per recuperare qualche libro è un’idea molto scema, soprattutto se fuori ci sono 38 gradi.

Ma bando alle ciance e parliamo… *rullo di tamburi*… di libri!!! Voglio fare una lista di quelli che ho preso, cosa mi ha spinto a sceglierli e magari mettere i link di recensioni varie, se presenti. Buona lettura!

Questa è la Calvino all’interno, cosa che non ho potuto ammirare perché i libri vengono consegnati alla porta. Appena sarà possibile passerà una settimana o due lì dentro, sembra un posto davvero figo! E poi mi manca moltissimo la sensazione di perdermi per gli scaffali e fare sollevamento pesi con tutti i libri che vorrei portarmi a casa…

1 – Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop, Fannie Flag

Mi è venuta voglia di leggere questo libro un po’ all’improvviso. Era già in lista da qualche tempo, ma mi ci è voluta una spinta extra, che è arrivata nella forma di… una ricetta su youtube. Da qualche giorno stavo guardando il canale di Binging with Babish quando ho trovato il video dedicato proprio ai pomodori del titolo e mi è venuta moltissima voglia di leggere il libro. In più, mentre lo cercavo sul sito della biblioteca, ho scoperto che sia l’autrice sia le protagoniste sono LGBTQ+, quindi il mio tempismo è stato proprio perfetto!

PS: il libro, che ho letto subito, mi è piaciuto moltissimo e ora è decisamente tra i miei preferiti di tutti i tempi!

2 – Io sono leggenda, Richard Matheson

Il sito delle biblioteche di Torino ha una sezione dedicata a vari genere letterari: basta un click per vedere la lista dei titoli più letti per ogni genere. Cercando qualcosa di interessante ho controllato la sezione horror: in genere non ne leggo molti, ma mi piacerebbe trovarne uno decente. E tra i primi titoli mi è capitato Io sono leggenda. Dato che avevo già visto e apprezzato il film, mi sono detta che leggere il libro sarebbe stato perfetto per concludere una parentesi aperta anni fa: sapevo che ci sarebbero state grandi differenze tra i due ma ero curiosissima.

PS: come mi aspettavo, il libro mi è piaciuto molto!

3 – Lizzie, Shirley Jackson

La Jackson l’ho scoperta l’anno scorso, grazie a Abbiamo sempre vissuto nel castello, libro che mi è piaciuto davvero tanto. Dopo quello ho letto L’incubo di Hill House, anch’esso molto figo, così quando ho trovato questo romanzo nello scaffale horror ho deciso di prenotarlo subito, nella (vaga) speranza di leggere qualcosa di così spaventoso da non dormire la notte. E dico vaga perché dopo aver letto L’esorcista dubito che esista qualcosa in grado di spaventarmi…

4 – Solaris, Stanisław Lem

Il vero motivo per cui ho preso questo libro, stavolta dallo scaffale sci-fi, è perché ne parlano in un numero che non ricordo del fumetto Julia. Per essere più chiari, il mio processo mentale è stato il seguente: Julia, che è bellissima e intelligente e una criminologa, legge un libro sci-fi che le piace; perché quindi non provare a leggere suddetto libro? Non ha senso, lo so, ma nemmeno io capisco quello che ho in testa, quindi questa è una spiegazione valida come qualunque altra. Dopotutto, ho letto The Martian solo perché nel film c’è Sebastian Stan e il libro si è rivelato una meraviglia, perciò incrociamo le dita e speriamo che anche stavolta mi vada bene…

5 – Guaritore galattico, Philip K. Dick

Adoro le distopie, e Dick è certamente un maestro del genere: La svastica sul sole e Il cacciatore di androidi mi sono piaciuti davvero molto, quindi quando ho visto un altro libro suo tra i romanzi sci-fi consigliati ho deciso subito di prenotarlo. Sono piuttosto sicura che mi piacerà.

6 – Anni senza fine, Clifford D. Simak

Il libro parla di una società di cani che controlla la Terra, abbandonata dagli umani, che ora vivono su Giove (credo). Serve davvero un’altra spiegazione?

7 – La falce dei cieli, Ursula K. Le Guin

Una delle mie missioni nella vita (?) è quella di trovare e leggere il maggior numero possibile di libri di fantascienza scritti da donne. E una delle più grandi è Ursula K. Le Guin, quindi ho preso il primo libro suo che ho trovato nello scaffale della mia adorata biblioteca. Devo ammettere che Il mondo di Rocannon mi aveva lasciata un po’ perplessa, ma sono davvero curiosa di vedere se questo mi convincerà di più.

8 – L’albero di Halloween, Ray Bradbury

Dopo aver letto Ora e per sempre, credo di aver sviluppato una specie di cotta platonica e intellettuale per Bradbury, o almeno per le sue idee e il suo stile, quindi anche qui ho preso il suo primo titolo suggerito, sicura al 95% che mi piacerà. Spero proprio di non sbagliarmi, ma diciamocelo, dopo Fahrenheit 451 e le Cronache marziane, per non parlare del già menzionato Ora e per sempre, dubito che succederà.

9 – Il colore viola, Alice Walker

Voglio leggere più storie a tematica LGBTQ+, ormai lo sapete tutti, quindi ho scelto un classico che ho visto consigliato un po’ ovunque. So che non sarà facile, dato che affronta temi molto duri come la violenza domestica, ma è ora che la smetta di fingere che il mondo sia tutto rose e fiori, quindi tanto vale che mi metta l’anima in pace e inizi a leggere libri più complessi e seri.

10 – L’invasione degli ultracorpi, Jack Finney

Questo romanzo l’ho scelto a caso. La copertina mi piace, e in genere sono brava a giudicare così i libri, la trama è molto intrigante (esseri umani sostituiti da misteriose copie non umane) e il titolo mi ha colpito. Tutto qui, nessun motivo complesso o legato ad altre opere dello scrittore, che non conosco affatto. Vedremo se anche questa volta i miei istinti hanno ragione o meno!

4 pensieri riguardo “Si chiamano ‘HAUL’ anche se sono libri della biblioteca? (What about BHaul?)

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