Libri · Monthly Wrap-Up

Di alieni innamorati e vampiri coglioni – Letture di Luglio 2020

Luglio è stato ancora lento, per i miei standard di lettura, ma è successa una cosa bellissima: le biblioteche hanno riaperto. E’ successo alla fine del mese, quindi non ha influenzato più di tanto le mie letture, ma sono sicura che ad agosto leggerò un sacco. Per qualche motivo a me sconosciuto, succede da almeno tre anni: a gennaio e agosto leggo il doppio se non addirittura il triplo del resto degli altri mesi, quindi per poco che abbia letto a luglio, ad agosto sono sicura che divorerò un sacco di romanzi (e in effetti, ad oggi, ne ho già letti tre…).

Libro 1 – Eclipse, Stephenie Meyer

Da quello che ricordavo, Eclipse era un bel libro, pieno di azione e conflitto, con un misterioso e terribile nemico che minaccia sia i Cullen sia i Quileute, che devono trovane un modo per collaborare nonostante il loro odio secolare, e la costante minaccia rappresentata dai Volturi.

Vero, questa parte è presente e molto importante, ma il problema è che avevo dimenticato il razzismo, il sessismo e la stupidità dei personaggi. Bella viene sballottata qua e là come un burattino, Jake diventa un coglione, Eddie lo è ancora più del solito, tutte le donne presenti vengono trattate di merda, blah blah blah…

Spero davvero che vada meglio con Breaking Dawn, non credo riuscirei a resistere a un’altro libro come Eclipse.

Libro 2 – Madame Bovary, Gustave Flaubert

Emma Bovary è una giovane donna insoddisfatta della propria vita e del marito, un semplice medico di campagna. Inizia così a cercare un modo per occupare il suo tempo e per provare emozioni forti come nei suoi romanzi preferiti, spendendo un sacco di soldi e tradendo il marito. Al contrario di quello che lei immaginava, non tutto è rose e fiori: le conseguenze delle sue azioni torneranno per presentarle il conto molto prima e più seriamente di quanto lei pensasse.

La storia è un po’ lunghetta, scritta con uno stile molto poetico e bello che però non tutti potrebbero apprezzare, nonostante riesca a creare immagini molto vivide. Ma soprattutto, voglio spezzare una lancia per Emma, che a quanto pare tutti odiano: è ovvio che la ragazza si comporta da stronza e da egoista, se tutto quello che la circonda, persone comprese, non fanno altro che spingerla verso la depressione.

Libro 3 – La breve seconda vita di Bree Tanner, Stephenie Meyer

Al contrario di Eclipse, Bree Tanner mi è piaciuto moltissimo. E’ una ventata di aria fresca nell’universo di Bella&Co., un punto di vista completamente nuovo su una storia che ormai conosciamo benissimo, con personaggi nuovi e fantastici. Il finale lo conosciamo già, ma tutto quello che succede prima riesce comunque a catturare il lettore.

E soprattutto non vediamo nessun esempio di sessismo, razzismo o scemenza in generale. Dopo Eclipse, Bree Tanner è quello che ci vuole per risollevare il morale degli amanti della saga di Twilight in attesa del ”gran” finale rappresentato da Breaking Dawn.

Libro 4 – La signora delle camelie, Alexandre Dumas

Marguerite è una delle prostitute più in vista di Parigi che inizia una relazione con Armand Duval, un giovane (e cretino e ipocrita) uomo di buona famiglia, per il quale è disposta a rinunciare a tutte le sue ricchezze e comodità ottenute dai suoi ricchi amanti. Attraverso il racconto di Duval e la penna di Dumas, il lettore segue così lo sviluppo e la tragica fine di questa relazione, che sappiamo fin dalle prime pagine si concluderà con la morte della giovane Marguerite.

La storia mi è piaciuta moltissimo, mi è sembrata un’idea davvero moderna e descritta con un tono per niente moralista, anzi, in varie occasioni Dumas appoggia le donne che lavorano come prostitute e condanna coloro che le demonizzano. L’unica nota negativa del libro è Duval, il protagonista: lo odio. Credo sia stato scritto in modo da non piacere ai lettori, dato che passa tutto il tempo a piangersi addosso, a trattare male Marguerite e ferirla in continuazione. Duval a parte, il libro è fantastico.

Libro 5 – Saga, vol. 1, Brian Vaughan e Fiona Staples

Romeo e Giulietta fatevi da parte, Alana e Marco sono i veri amanti travagliati della letteratura. Scherzi a parte, Saga segue la storia di Alana e Marco, due soldati di due mondi in guerra da millenni, che si innamorano e danno alla luce la piccola Hazel. I loro governi vedono questa relazione come un crimine e mettono sulle loro tracce due cacciatori di taglie, e il giovane principe Robot IV, che iniziano a inseguire indipendentemente la piccola famiglia in giro per l’universo.

Adoro la storia, ma è soprattutto lo stile dei disegni che mi ha catturata subito. I colori sono brillantissimi, le linee semplici e chiare, ogni personaggio è unico e con uno stile personale chiaro e fantastico. E adoro le vignette più grandi, quelle che uniscono uno sfondo che rappresenta la natura colorato in modo da richiamare gli acquarelli mentre in primo piano vediamo personaggi e oggetti ricchi di dettagli e in grande contrasto con il resto della pagina.

Libro 6 – Il sesso inutile, Oriana Fallaci

Oriana Fallaci raccoglie in questo libro un enorme viaggio intorno al mondo e all’idea della donna. A partire dal Pakistan, per poi passare in India, Cina e finire alle Hawaii (più varie fermate tra i paesi nominati), la giornalista cerca di capire meglio costumi e usanze delle donne per vedere cosa significhi la felicità e l’essere donna in una società ancora estremamente divisa tra maschi lavoratori e casalinghe. Cercando di limitare i giudizi personali, la Fallaci parla con spose bambine, donne divorziate in paesi dove il divorzio è quasi un crimine morale, ma anche geishe, lavoratrici della Cina comunista, matriarche malesi, scrittrici, operaie e maestre nel tentativo di trovare una risposta alle sue domande.

Sebbene il capitolo finale sulle Hawaii non mi abbia convinto affatto, principalmente perché i commenti negativi dell’autrice si sprecano sulla società multietnica dello stato americano ma non dice quasi nulla all’idea che una ragazzina venga costretta a sposare un uomo due volte più vecchio di lei, il libro è molto interessate. Un po’ datato, dato che è stato scritto ormai 60 anni fa (nel 1961, per essere precisi), ma è un buon inizio per una lunga riflessione sul ruolo della donna nelle varie società del mondo e su cosa significa essere felici, quando la felicità sembra dipendere moltissimo dal paese in cui viviamo e le sue tradizioni storiche.

Libro 7 – Saga, vol. 2, Brian Vaughan e Fiona Staples

Alana, Marco, Hazel e la sua baby-sitter/fantasma Izabel continuano la loro fuga in giro per l’universo, mentre i cacciatori di taglie e il principe li tallonano, mai troppo lontani.

In questo secondo volume scopriamo anche l’inizio della relazione proibita tra i due protagonisti e il discorso sulla guerra che continua a distruggere tutti i mondi viene approfondito.

Mi è piaciuto molto anche questo numero, soprattutto perché altri personaggi nuovi e altre storie iniziano a intrecciarsi attorno a quella dei protagonisti e allo stesso tempo scopriamo qualcosa di più anche di Alana e Marco prima ancora che scappassero insieme.

Libro 8 – Pomodori verdi fritti al Caffè di Whistle Stop, Fannie Flagg

Pomodori verdi fritti è diventato uno dei miei libri preferiti. E’ scritto con uno stile semplice e fluido, narrato attraverso gli occhi di un’anziana signora, di vari bollettini/giornali e infine del narratore onnisciente e diviso in due filoni narrativi che si intrecciano continuamente.

Da un lato abbiamo Evelyn, donna entrata in menopausa, triste e senza uno scopo, che incontra la vecchia Virginia, che inizia a raccontarle storie del suo passato vissuto a Whistle Stop. E qui vediamo la seconda trama, ovvero quella che segue coloro che ruotano attorno al Caffè della cittadina, a partire dalle giovani Ruth e Idgie, proprietarie del Caffè e madri del giovane Stump, per poi narrare le avventure della loro grande famiglia, la cuoca Sipsey, il figlio Big George e la sua famiglia, il vagabondo Smokey, lo sceriffo, la ”giornalista” Dot, il prete e tutto il resto della piccola Whistle Stop.

Coprendo un intervallo che parte dagli anni ’20 fino agli anni ’80, il libro affronta temi seri e importanti (razzismo, sessismo, violenza domestica, omosessualità e molti altri) con tatto e delicatezza e rendendo questo romanzo una vera perla che dovrebbero leggere tutti.

5 pensieri riguardo “Di alieni innamorati e vampiri coglioni – Letture di Luglio 2020

    1. Lo è davvero!! Però ti avviso, è anche violento ed esplicito, e dato che è ambientato in tempo di guerra, per quanto futuristica, molti personaggi soffrono/vengono imprigionati/costretti a prostituirsi e via dicendo. E soprattutto la storia è momentaneamente interrotta ma non conclusa 😞 Suona tutto molto negativo, ma voglio prepararti se decidi di leggerlo 😅😂

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