Film · Serie e Film

The Old Guard – Recensione (con qualche mini spoiler qua e là 😉)

Due sere fa ho guardato per la prima volta uno degli ultimi successi di Netflix, ovvero The Old Guard. E me ne sono innamorata subito.

Trama (spoiler free!!)

Andy, Booker, Joe e Nicky sono un piccolo gruppo di uomini (e una donna) con un potere speciale: sono immortali e da secoli lottano in segreto per aiutare l’umanità compiendo una serie di missioni per aiutare i più deboli. Così, quando una loro vecchia conoscenza della CIA chiede il loro aiuto per salvare un gruppo di bambine, i quattro accettano, nonostante i dubbi. La missione va male, come avevano immaginato, e i quattro scoprono di essersi cacciati in una trappola tesa loro da qualcuno che conosce il loro segreto e vuole sfruttarlo.

Come se non bastasse, allo stesso tempo una giovane Marine in Afghanistan, Nile Freeman, viene uccisa da un terrorista per poi risvegliarsi qualche tempo dopo piena di domande e paure. Mentre Andy va a recuperarla per aiutarla a capire che cosa sta succedendo, Joe, Nicky e Booker si mettono sulle traccie dell’uomo che li sta cercando; una volta che il gruppetto si riunisce per fare la conoscenza di Nile e raccontare alla ragazza come funziona la loro vita da immortali, gli uomini che sono sulle loro tracce li raggiungono e li attaccano, riuscendo a dividere il gruppo. I tre rimasti dovranno mettesi alla ricerca dei loro amici e dell’uomo dietro tutto questo il prima possibile per evitare di venire usati come cavie da laboratorio o che il loro segreto venga alla luce per il resto del mondo.

Commenti (con qualche spoiler alla fine)

The Old Guard è un film fantastico. E’ tratto da un fumetto del 2017 con lo stesso nome (di cui magari vi parlerò tra qualche tempo) di Greg Rucka e Leandro Fernandez ed è diretto da Gina Prince-Bythewood, una regista americana conosciuta per Love&Basketball e Beyond the Lights. Anche il cast è di tutto rispetto: Charlize Theron interpreta Andy, la più vecchia del gruppo, Kiki Layne è Nile, l’italiano Luca Marinelli interpreta Nicky, mentre i cattivi, Copley e Merrick, sono impersonati da Chiwetel Ejiofor e Harry Melling, Dudley Dursley nella saga di Harry Potter. Grazie a tutti questi attori super, le interpretazioni sono davvero fantastiche: tutti quanti riescono a esprimere emozioni incredibilmente vere e trasmetterle con naturalezza agli spettatori.

Una cosa che secondo me è necessario sottolineare e che migliora moltissimo la storia è la diversità dei protagonisti: dei cinque immortali, due sono donne, di cui una nera, e uno dei tre uomini è del Medio Oriente. Andy, ovvero Andromache of Scythia, è bisessuale, mentre Joe e Nicky sono gay e innamoratissimi. E la loro storia è una boccata d’aria fresca; nessuno dei due muore (non per troppo tempo almeno, entrambi tornano in vita in fretta ogni volta), non litigano, non vengono separati o maltrattati per la loro storia. Fin troppo spesso vediamo serie e film con coppie omosessuali presenti solo per “woke points” stile JKR&Albus Silente (if you know, you know); tali coppie vengono spesso e volentieri maltrattate da sceneggiatori e via dicendo senza un vero e proprio motivo, cosa che qui non succede, con grande sollievo di TUTTO IL MONDO, PRENDETE APPUNTI GENTE!

Spoiler time! ⬇️

La trama della storia mi è piaciuta molto, anche se devo ammettere che manca un pochino di originalità: guardando il film, senza aver letto il fumetto, ci sono state cinque cose che ho predetto e ho avuto ragione in 4.5 casi.

  • La prima cosa che ho indovinato è stata la presenza e l’identità di un traditore all’interno del gruppo: per qualche motivo, mi è bastato vedere questo personaggio per qualche secondo per decidere che lui sarebbe stato quello che avrebbe venduto il resto.
  • Quando Andy nomina un’altra immortale, Quyhn, che secoli addietro fu costretta ad abbandonare, sapevo che ad un certo punto sarebbe tornata nei panni della cattiva della storia. Questo è il punto che ho azzeccato solo a metà, ma conta comunque!
  • Copley, il tizio della CIA, parla della morte della moglie la prima volta che lo vediamo. Mi è bastato quello per sapere che ciò era in qualche modo legata alla cattura dei cinque e dell’uso che il suo ”collega” vuole fare di loro.
  • Nile ad un certo punto mette in dubbio la loro missione e decide di tornare a casa. E, come era prevedibile, torna indietro in pochi minuti.
  • Una volta che Copley capisce davvero come vuole comportarsi il suo ”collega” nei confronti dei quattro, sottoponendoli a varie torture, l’uomo inizia a chiedersi se non abbia sbagliato a consegnarli nelle sue mani. Da lì a decidere di aiutarli ci va davvero poco.

Conclusioni

Nonostante ci siano una serie di cose che uno spettatore un po’ attento può immaginare prima che esse avvengano, The Old Guard è fantastico e si merita davvero la vostra attenzione. Le scene di azione sono spettacolari, ci sono momenti divertenti e altri più malinconici e che portano alla riflessione, i personaggi sono molto ben scritti e niente, mi sono innamorata di un film. Non credevo fosse possibile, eppure è successo.

Video super tratti dal film – da guardare post-movie 🏳️‍🌈

2 pensieri riguardo “The Old Guard – Recensione (con qualche mini spoiler qua e là 😉)

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