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Così si perde la guerra del tempo (more like Così si fa piangere Alix), Amal El Mohtar e Max Gladstone – Recensione LGBTQ+ 🏳️‍🌈

I viaggi nel tempo e nello spazio mi affascinano. Che si tratti di Doctor Who, Star Trek, Asimov o di qualche altro romanzo sci-fi, trovo che sia un tema interessantissimo, se viene raccontato e discusso nel modo giusto. E un libro che volevo assolutamente leggere quest’anno è Così si perde la guerra del tempo, principalmente perché Cindy ne aveva parlato molto bene e mi fido di lei, dopo Sei di Corvi.

Così l’ho preso subito, quando l’ho visto in libreria, e l’ho divorato in poche ore. In poche parole, il mio giudizio si può riassumere in: uno dei migliori libri che abbia mai letto, decisamente uno dei migliori dell’anno, sebbene sia stato solo il primo.

Trama

Rossa fa parte dell’Agenzia e viaggia nelle “ciocche” del tempo e lo spazio e le loro varie dimensioni per manomettere il futuro a favore della sua fazione, sempre in costante lotta con il Giardino e i suoi guerrieri. Un giorno, dopo l’ennesimo successo, Rossa trova sul campo di battaglia una lettera di Blu, sua acerrima nemica e miglior agente del Giardino.

Dopo qualche esitazione la legge, e da quel momento le due donne iniziano a lasciarsi varie lettere nei posti in cui le loro vite si intrecciano: un tronco utilizzato da Ghengis Khan nelle sue battaglie, in una tazza di tè a Londra, nella lava di un vulcano, nelle ali di una libellula e nelle interiora di una foca e in mille altri posti impensabili.

Ma questo scambio di lettere non resta senza conseguenze, e Rossa e Blu si troveranno a mettere in dubbio tutto ciò che conoscono, compresa l’inimicizia e la rivalità tra di loro.

Commenti

Ho già detto che è uno dei libri più belli di sempre?????? Perché lo è. E’ poesia pura in prosa, sono parole in grado di scavare dentro la mia anima e farmi piangere, sono scambi di pensieri e immagini e frasi che resteranno con chi legge per sempre, perché riescono a prendere qualcosa di semplice e normale, come ad esempio il concetto di fame, per trasformarlo in un monologo sull’amore e la solitudine e la necessità di appartenere a qualcuno.

[…] La fame, Rossa – saziare una fame o alimentarla, sentire la fame come una fornace, percorrerne i bordi come denti – è una cosa che tu personalmente conosci? Hai mai avuto una fame che si acuiva con ciò di cui la nutrivi, crescendo in modo tanto acuto e vivo da aprirti in due e creare una cosa nuova? A volte penso che questo è quello che ho al posto degli amici. […]

Blu a Rossa

Blu e Rossa fanno un lavoro duro, violento, che dopo anni e secoli e forse millenni non ha più alcun effetto su di loro, se non la gioia passeggera della vittoria. Ma la decisione di scriversi stravolge tutto e la loro evoluzione, sia quella personale sia in rapporto con la nemica, è bellissimo da leggere perché seguiamo entrambe le donne, le loro parole e le loro azioni, e il modo in cui esse si evolvono. E’ un cambiamento relativamente veloce, forse proprio perché è il primo cambio, la prima vera sfida che devono affrontare dopo centinaia di missioni, ma è una caduta dolcissima, di cui non si vede la fine, con mia grande gioia.

Nonostante i continui cambi di luogo e ambientazione, la storia è facile da seguire: i capitoli sono corti e con una struttura simile (missione, lettera, distruzione della missiva) e seguiti dalle lettere, una volta dal punto di vista di Rossa e poi di Blu, almeno fino al colpo di scena che prepara il terreno per il finale, nel quale il ritmo della storia viene stravolto. Sebbene questa descrizione possa suonare ripetitiva, lo stile poetico e le idee contenute nel testo (sia nelle avventure delle due, sia nelle lettere e nel modo in cui esse appaiono) lo rendono sempre unico e coinvolgente.

E’ impossibile non sentirsi legati alle due agenti e le loro discussioni filosofiche e io ero curiosissima non solo di sapere come sarebbe andata avanti la storia, ma anche di conoscere tutti i modi che avrebbero usato per comunicare in segreto, lontano dagli occhi indiscreti dei loro capi e le loro quasi onnipotenti e onniscienti fazioni di appartenenza.

Si legge in fretta, Così si perde la guerra del tempo, perché è un libro straziante e bellissimo, è poesia e amore e dolcezza e forza in circa 200 pagine, è la storia di due donne che scoprono di avere una possibilità di cambiare il futuro per sempre, per tutti, per se stesse, e questa volta senza nessuno che dica loro come farlo ma per poter vivere, vivere finalmente, una vita piena e con uno scopo scelto da loro. Blu e Rossa hanno la possibilità di scegliere, per la prima volta, ma non è una scelta facile o senza conseguenze; come tutte le scelte che valgono la pena di essere prese, devono pagare un prezzo altissimo e lottare con tutte le loro forze e le loro capacità contro due enormi potenze nemiche, contro le loro paure e i loro timori, contro la vita e la morte stessa.

[…] Voglio essere un corpo per te.

Voglio inseguirti, trovarti, essere evitata e provocata e adorata; voglio essere sconfitta e vincitrice, che tu mi ferisca, mi affili. Voglio bere un tè al tuo fianco tra dieci anni o mille. Ci sono fiori che crescono lontanissimo su un pianeta che chiameranno Cefalo, e crescono una volta ogni secolo, quando la stella vivente e il suo buco nero binario entrano in congiunzione. Voglio fare per te un mazzo di quei fiori, raccolti in ottocentomila anni, così potrai inalare in un solo respiro tutta la nostra storia, tutte le ere che abbiamo modellato insieme. […]

Rossa a Blu

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