Appunti di (ri)lettura · Libri

Appunti di (ri)lettura: Tormenta di Spade, vol. 3

E’ da un po’ che rimando questo articolo, ma è finalmente giunto il momento: a gennaio ho letto il terzo e ultimo volume di Tormenta di Spade.

Tra la lettura del secondo e il terzo volume di Tormenta di Spade sono passati vari mesi (non ho idea del perché, se devo essere sincera), quindi quando ho preso in mano il terzo avevo dimenticato buona parte di quello che era successo in precedenza, soprattutto i dettagli minori. Ci ho messo un po’ a rientrare nella mentalità giusta per leggerlo e ho ripassato varie volte la pagina di Wikipedia per rinfrescarmi la memoria. La colpa è solo mia, non avrei dovuto fermarmi a metà libro. Ma bando alle ciance, è ora di parlare di morte e intrighi e personaggi super.

Dopo tante speculazioni, ho finalmente scoperto come Petyr sia coinvolto nella morte di Joffreyyyyyyyyyy!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Avevo completamente rimosso il suo viaggio a High Garden pre matrimonio, ma ora mi sembra così ovvio da essere imbarazzante. Dopotutto, chi meglio della Regina di Spine e Littlefinger per organizzare una delle morti più spettacolari e soddisfacenti dell’intera saga!!

Restando sempre sul tema delle morti, dopo il Red Wedding del volume precedente, che mi ha distrutta di nuovo, le dolorosi morti di Joff e Tywin sono state super soddisfacenti, cos’ come quella di Lysa Arryn, che odio davvero tanto. So che molta gente adora Tywin e il suo modo di fare brutale, ma a me non è mai piaciuto: capisco che sia necessario avere una mano di ferro per comandare, ma che rompicoglioni che era!!!!

La nomina a capitano del Night Watch di Jon è anch’essa soddisfacente, ma secondo me dà inizio alla fine di Jon come uno dei miei personaggi preferiti: avendo già iniziato Danza di Draghi, dove ritroviamo Jon che non era presente in Banchetto di Corvi, posso dirvi che la sua nuova responsabilità lo cambiano moltissimo. Capisco, di nuovo, che deve comportarsi nel modo migliore per proteggere la Guardia della Notte e il Muro, ma gli intrighi e gli scontri che dovrà affrontare con l’arrivo di Stannis lo rendono noooooioooooosoooooooooooo.

Rispetto al secondo libro, questo mi è piaciuto di più. Si parla molto di più di Arya, che è la mia preferita, Sansa inizia lentamente a giocare al gioco dei troni (era ora!!!) e i capitoli di Bran diventano leggermente meno noiosi, anche se, ad essere sinceri, la parte migliore di essi sono i fratelli Reed. Adoro Tyrion e la sua storia raggiunge una svolta decisiva per il suo futuro che mi entusiasma davvero molto, ma ciò che mi piace sempre moltissimo è il rapporto tra Jamie e Brienne, che iniziano a influenzarsi a vicenda, migliorandosi lentamente.

Il prossimo libro sarà bello intenso, lo so già, anche se ricordo ben poco oltre alla tanto attesa presenza di Dorne e il viaggio di Arya (la parte migliore della storia, hands down).

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