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The Falcon and the Winter Soldier episodio 2: trama e recensione (SPOILERS!!!!)

Episode 2 is out BABY!!! Se ve lo siete perso, qui trovate la recensione del primo episodio.

L’episodio inizia con il nuovo Captain America, il soldato John Walker, che si prepara a una intervista televisiva. Il programma si tiene nel campo da football del suo college o liceo, con tanto di cheerleaders, banda musicale, mega bandiera, pubblico live e mille altre americanate. Dopo aver parlato con la sua compagne e il suo migliore amico, Walker si tranquillizza e inizia l’intervista.

Bucky, che la sta guardando dal suo appartamento, si incazza e va alla ricerca di Sam, per chiedergli come mai abbia lasciato lo scudo che Steve gli aveva consegnato. Una volta raggiunto Wilson, però, i suoi piani cambiano: Falcon ha ricevuto una soffiata sui Flag Smashers e la loro presenza in Germania. I due allora partono insieme per affrontarli, e una volta che li raggiungono scoprono che gli FS stanno caricando delle medicine rubate su due camion. I nostri eroi gli attaccano, scoprendo che questi sei individui hanno la stessa forza superumana di Bucky. Mentre stanno combattendo sui camion, nella scena che vediamo nel trailer, Sam e Bucky vengono raggiunti dal nuovo Cap e il suo amico Hoskins che provano ad aiutarli. In un modo o nell’altro, tutti e quattro vengono presi a calci nel culo e i FS se ne vanno con il loro carico.

Mentre cercano di raggiungere l’aeroporto a piedi, Sam e Bucky vengono raggiunti da Cap e Hoskins e dopo una tesa chiacchierata, nella quale i due soldati provano inutilmente a convincere gli altri due a lavorare insieme, dimostrando di non aver capito per nulla quanto i due siano ancora legati a Steve e quello che rappresentava, Sam e Bucky se ne vanno per conto loro, decisi a continuare la missione da soli.

Tornati negli Stati Uniti, Bucky porta Sam da Isaiah, un anziano ex soldato che il Soldato d’Inverno aveva affrontato nella Guerra di Corea. Si scopre così che anche il governo americano aveva creato dei super soldati come aveva fatto HYDRA, ma Isaiah, dopo aver lottato contro il Soldato d’Inverno, era stato imprigionato per trenta anni, duranti i quali era stato una cavia da laboratorio. I due vengono così cacciati via e mentre si confrontano per strada vengono raggiunti dalla polizia (che se la prende con Sam, in quanto uomo nero, prima di riconoscerlo e scusarsi) e Bucky viene arrestato perché aveva saltato una delle sue sessioni di terapia.

Walker fa uscire di prigione Bucky, la cui psicologa lo costringe a una seduta improvvisata con Sam per capire quali siano i loro problemi. Quello che Bucky rivela è che non capisce perché Sam abbia abbandonato lo scudo: in una scena che mi ha distrutto, l’uomo confessa a Wilson che forse Steve si era sbagliato su di lui, e di conseguenza si sbagliava su Bucky e su come valesse la pena salvarlo come Rogers sosteneva in Civil War. Sam gli dice che forse non lo capirà mai, ma lui ha fatto la cosa giusta. I due decidono quindi di partecipare a quell’ultima missione insieme e di non vedersi mai più.

Una volta fuori, dopo l’ennesimo tentativo infruttuoso di Walker di convincerli a lavorare con loro, Bucky annuncia a Sam che il passo successivo migliore sarebbe chiedere spiegazioni e chiarimenti all’ultima persona rimasta legata a HYDRA e ai supersoldati: Zemo.

Devo dire che questo episodio mi è piaciuto moltissimo. In parte perché i due iniziano finalmente a lavorare insieme e perché continuano a battibeccare in modo esilarante, ma soprattutto perché vediamo temi reali e contemporanei: sebbene sottile, il razzismo è estremamente presente nella storia. Isaiah era un Super Soldato nero che venne trattato come Bucky, ovvero usato per sconfiggere un nemico insuperabile e poi torturato e studiato come un oggetto dallo stesso governo che si spaccia come protettore delle libertà individuali. Inoltre nessuno, oltre a Bucky, lo conosce: Steve era su tutti i poster, ma altri uomini come lui a quanto pare esistevano, eppure non se ne parlava. Il che mi fa nascere un dubbio: possibile che il siero sia stato dato a lui proprio perché nero e quindi, secondo i loro terribili canoni, meno importante di un uomo bianco? Anche Sam è vittima del solito pregiudizio razziale: quando arriva la polizia, prima di arrestare Bucky i due si concentrano su Wilson, trattandolo immediatamente come l’uomo dalla parte del torto, quello pericoloso che va identificato prima ancora di rivolgere lo sguardo al bianco.

Devo ammettere che non mi aspettavo che venissero trattati temi simili in un prodotto che, alla fin fine, è della Disney, ma sono molto soddisfatta che abbiano deciso di dare una direzione così seria, attuale e interessante a questo show. I momenti divertenti tra i due non mancano, ma sono le parti più serie quelle che preferisco, perché dipingono i due protagonisti come uomini reali, con problemi reali che non sono sempre e solo legati ad alieni giganti e viaggi spazio-temporali.

Detto questo, non vedo l’ora che sia venerdì prossimo.

PS: qui trovate l’articolo sul terzo episodio, qui il quarto e il quinto.

4 pensieri riguardo “The Falcon and the Winter Soldier episodio 2: trama e recensione (SPOILERS!!!!)

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