Cronache di crescita personale

L’inizio della scalata – Cronache di crescita personale #1

Voglio cambiare la mia vita. Se mi fermo a riflettere su quello che sto facendo giorno per giorno non sono fiera di me. So che posso fare molto di più, so che valgo molto di più, ma continuo ad accontentarmi di svegliarmi e tirare avanti in qualche modo, ora dopo ora, fino al momento in cui andrò a dormire. Non è una bella sensazione.

Non è nemmeno depressione: se c’è qualcosa che ho capito in due anni di terapia, è che non sono depressa. Ma sono su quella strada e, secondo la mia psicologa, ho alcuni elementi depressivi che, se non trattati e lavorati, rischiano di diventarlo del tutto. Non posso nemmeno continuare a sperare che si sistemi tutto semplicemente stando in sua compagnia una volta ogni due settimane, come un qualche strano tipo di osmosi psicologica. Devo prendere in mano la mia vita e cambiare quello che tanto mi intristisce e infastidisce.

Ci ho provato innumerevoli volte negli ultimi anni, ma ogni volta perdevo speranza e motivazione nel giro di pochi giorni. Il motivo è che mi sono sempre data obbiettivi enormi da raggiungere in pochissimo temo; fallivo quasi subito, mi sentivo di merda perché mi ero persa di nuovo e il ciclo ricominciava, ogni volta più duro e spaventosamente grande. E’ come se mi trovassi davanti a una grossa montagna, che nasconde sulla cima la risposta a tutte le preghiere che piangevo nel mio cuscino di notte. Ogni volta che provavo a scalare quel monte perdevo le forze dopo pochi giorni e, sotto il mio sguardo disperato, la montagna cresceva e cresceva, incontrollabile. In questo momento, la montagna è alla sua massima grandezza. E’ enorme, ripida, piena di burroni e coperta di boschi scuri e fittissimi; c’è un solo, piccolo sentiero che si perde sui versanti nascosti dal sole, che si intreccia su se stesso, caotico e coperto di pietre scivolose. Fa paura, se lo guardo dalla base della montagna. Se mi fermo e fisso l’immagine dall’esterno, tutta la mia voglia di scalarla scompare nel nulla. Allo stesso tempo però il terreno sotto i miei piedi sta scomparendo lentamente: non ho la possibilità di continuare a restare qui per sempre. Perché se resto ferma, il terreno a un certo punto crollerà, trascinandomi chissà dove, in un luogo che sarà cinquemila volte più difficile da abbandonare. Non ho scelta, e sotto sotto non la voglio nemmeno: devo partire, devo scalare la mia montagna. Perché quello che è in cima brilla ogni giorno di più, mi richiama, inarrestabile come una sirena (una sirena che ha le mie sembianze, che pesa sessanta chili invece di novanta, felice di se stessa e della propria vita). E io voglio quello che c’è laggiù, e lo voglio adesso.

Cosa è cambiato dall’ultima volta che ci ho provato? In realtà nulla. Sono allo stesso punto di sempre, ma allo stesso tempo questo punto di partenza peggiora ogni volta. Che enorme rottura di palle. Cosa mi assicura che questa volta arriverò alla cima? Di nuovo, nulla.

Ho paura, tanta. Di me stessa, dei tempi che stiamo vivendo, del mio futuro ma anche del mio passato, di moltissime altre cose assurde. Ma se c’è una cosa che so per certo è che non posso continuare a non fare nulla. Perché altrimenti finirò davvero per distruggermi da sola.

Quindi forse qualcosa è cambiato davvero rispetto alle altre volte: adesso so che non ho scelta. E per qualche motivo, invece di disperarmi, l’idea di non poter più sbagliare mi spinge a provarci ancora una volta. Sarà un viaggio lungo e durissimo, pieno di cadute ed errori, ma questa volta non mi lascerò andare fino a tornare a valle mentre la montagna cresce di nuovo sotto i miei occhi. Questa volta mi fermerò prima, riprenderò fiato e ricomincerò la scalata. Perché me lo merito. Mi merito di essere felice davvero per più di una manciata di giorni di seguito, mi merito di avere la vita che sogno ogni volta che chiudo gli occhi, mi merito di vivere e non solo esistere. Sono l’unica persona che più cambiare me stessa e me lo devo. Per la Alix del passato che sognava obbiettivi impossibili e per la Alix del futuro, che sto creando con ogni scelta che compio. Ma soprattutto lo devo alla Alix del presente, che ogni mattina si sveglia con sì e no mezza cosa da fare in 16 ore, che spreca un sacco di tempo su internet, sfogliando Pinterest e Instagram e Youtube sognando di poter essere qualcosa di più di quello che è ma che non ha mai la forza o la pazienza di cambiare davvero.

Arriverò in cima, anche se dovessi metterci anni. E questa volta lo dico sul serio.

6 pensieri riguardo “L’inizio della scalata – Cronache di crescita personale #1

  1. Secondo me i tuoi problemi ti sembrano così difficili da superare proprio perché li vedi come una montagna. Prova ad essere più ottimista, e magari ti accorgerai che li vedevi più grandi e più insormontabili di quel che sono.

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