Consigli di lettura · Libri

Guida Fantascientifica per Autostoppisti alle prime armi

Volete cambiare la vostra routine letteraria ma non sapete da dove iniziare? Cercate un brivido nuovo che non avete ancora scovato tra le pagine di nessun romanzo? Vi siete stancate/i delle solite saghe familiari/storie d’ammmore/riflessioni deprimenti sulla vita? Look no further: vi presento la fantascienza, una cura miracolosa anche alla noia più radicata!!!

Prendete carta e penna e tanta pazienza, perché vi farò una bella lista di autrici, autori, romanzi e saghe da cui potrete iniziare a scoprire questo genere nuovo. Ce n’è per tutti i gusti!

Se invece siete già a conoscenza del genere o addirittura fan incalliti, questo articolo non fa per voi, per due motivi: primo, conoscerete a menadito i libri di cui parlerò; secondo, non sono una massima esperta del genere, solo una grande consumatrice che al momento non è mentalmente pronta a venire coperta di insulti nel caso avessi dimenticato qualche autore/libro fondamentale. Detto ciò, se mi promettete di essere gentili, potete continuare anche voi.

Partiamo, ovviamente, da una serie di autrici/autori classici, coloro che partorirono e crebbero il genere nei suoi primi decenni di vita, anche se non in ordine cronologico.

  • Mary Shelley con il suo Frankenstein, ovvero l’inizio del romanzo gotico come genere e il primo libro a contenere la creazione di un essere vivente scevra di ogni legame religioso: Victor Frankenstein gioca a fare Dio ma non è Dio e ne soffrirà le pesanti conseguenze.
  • Ray Bradbury è un genio sia in Fahrenheit 451, uno dei pilastri della narrativa distopica, sia in Cronache Marziane, ovvero una serie di racconti legati tra loro che narrano la colonizzazione di Marte da parte degli esseri umani, che non si fanno problemi a distruggere la civiltà già presente sul pianeta. Se siete allergici a Fahrenheit 451 per via di un qualche maldestro professore di letteratura del liceo, date almeno un’occhiata a Cronache Marziane: è un capolavoro.
  • Philip Dick ha scritto circa otto milioni di romanzi e racconti, ma io ne ho letti solo tre: Guaritore Galattico (non male, ma c’è di meglio), La svastica sul Sole (ucronia nella quale la Germania nazista ha vinto la guerra e si è spartita il mondo insieme ai suoi alleati) e infine Il cacciatore di androidi, ovvero la storia di un uomo che caccia androidi (ma no, che sorpresa) in un mondo semi post apocalittico nel quale il più grande onore è possedere un animale domestico reale. Tra tutti, quest’ultimo è quello che ho preferito, perché è molto più alienante e coinvolgente degli altri due.
  • Isaac Asimov, anche lui autore di circa un quarto di tutti i libri mai pubblicati, è conosciuto principalmente per i suoi cicli: Ciclo dei Robot (Io robot suona familiare?) e Ciclo delle Fondazioni (spettacolare epopea che copre la caduta di un Impero, i secoli di casini che avvengono in seguito e la storia della piccola Fondazione che voleva controllare l’universo. E la ricerca del dimenticato pianeta Terra, culla dell’umanità) in primis. Se volete iniziare da qualcosa di meno impegnativo e più veloce, vi consiglio di leggere la saga di Lucky Starr, ranger spaziale che girovaga per il nostro sistema solare come una specie di James Bond dello spazio, accompagnato da un piccolo marziano che adora gli stivali altezza coscia col tacco alto.
  • Frank P. Herbert è conosciuto soprattutto per la saga di Dune, ovvero la storia della famiglia Atreides, i loro poteri e come incasinarono la galassia; i suoi romanzi sono “solo” sei ma il figlio e un altro collaboratore, dopo la sua morte, ne hanno pubblicati altri 20 (più o meno) che coprono le varie famiglie nobili, racconti e altre cose interessanti che non conosco con precisione perché per ora sto ancora leggendo la serie originale.
  • H. G. Wells è uno dei mostri sacri del genere. Le sue opere più conosciute sono probabilmente La macchina del tempo, La guerra dei Mondi e L’uomo invisibile. Dato che per ora ho letto solo il primo e il terzo, vi consiglio uno di quelli, ovvero La macchina del tempo: è un romanzo con una forza incredibile, che riesce a far visualizzare ciò che descrive nei dettagli e che dipinge vari futuri per l’uomo, tutti assurdi e incredibili.
  • Jules Verne descrisse viaggi incredibili attorno alla Terra (Il giro del mondo in 80 giorni), dentro di essa (Viaggio al centro della Terra), sul nostro satellite (Dalla Terra alla Luna, Intorno alla Luna) e nelle profondità degli oceani più oscuri (Ventimila leghe sotto i mari) decine di anni prima che tutto ciò fosse possibile. I suoi libri sono super scorrevoli, originali e comprensibili anche per lettrici/lettori più giovani, al contrario di altri in questa lista.
  • Arthur Conan Doyle, che odiava moltissimo il suo Sherlock Holmes e che probabilmente si rivolta nella sua tomba ogni volta che qualcuno lo riconosce solo come il creatore dell’investigatore per antonomasia, era affascinato con tutto quello che aveva a che fare con il mondo dell’occulto, della magia e via dicendo. Ne Il mondo perduto, Doyle descrive una valle in Venezuela ancora abitata da dinosauri e altri animali mai estinti, mentre in La mummia vira più sull’horror con la storia di una mummia egizia che sembra prendere vita.
  • Stanislaw Lem descrive, in Solaris, un pianeta incredibile che è più una creatura vivente che non un semplice corpo celeste, in grado di influenzare psicologicamente gli uomini che la studiano da una stazione spaziale in orbita ma anche di creare essere simili agli umani basandosi sui loro più grandi rimpianti.
  • Richard Matheson è l’autore del famosissimo Io sono leggenda, spettacolare ma diversissimo dal film. Preparatevi a vampiri veri, con tanto di aglio e paura dei crocefissi, e all’assenza del cane tanto amato da Will Smith.
  • Robert Louis Stevenson e il suo Dottor Jekyll e Mr Hyde non possono mancare in una lista come questa: è, per ottime ragioni, uno dei libri più raccomandati e discussi quando si parla di letteratura gotica/horror. E’ un vero capolavoro, promesso, ed è anche abbastanza corto rispetto ad altri titoli che vi ho consigliato.
  • Ursula K. Le Guin ha scritto la Saga di Terramare, pilastro del fantasy, ma anche il Ciclo dell’Ecumene o Ciclo Hainita (di cui ho letto il primo libro, Il mondo di Rocannon), che narra la storia di un Universo colonizzato dal pianeta Hain, vera culla dell’umanità che in seguito si allargò nel resto dello spazio, Terra compresa. L’ho appena iniziato, ma promette benissimo e non posso non parlarvene.
  • Kurt Vonnegut ha scritto un sacco di libri splendidi ma i mie preferiti sono Madre Notte e Mattatoio n.5. Se il primo parla di un uomo accusato di propaganda nazista durante il Terzo Reich che in realtà potrebbe essere stato una spia americana (non fantascientifico quindi, ma si meritava almeno di venire nominato perché è spettacolare), il secondo parla di un soldato americano prigioniero dei tedeschi che, una volta tornato a casa, si ritrova a vivere avventure assurde che coinvolgono alieni ma anche viaggi nel tempo. Entrambe le opere sono inni alla pace e la stupidità e violenza fine a se stessa delle guerre.
  • Star Trek ha centinaia di libri che ampliano l’universo della serie tv e i film in racconti o romanzi più o meno brevi (tipo Il prezzo della Fenice, Il figlio del passato, Spock deve morire, ma anche Star Trek, che narra i fatti accaduti nel film del 1979 e tanti altri). Sono molto interessanti, ma se non conoscete almeno un minimo la serie e i personaggi principali potrebbero essere difficili da seguire.
  • Stessa storia per Star Wars: oltre ai romanzi della trilogia originale di George Lucas, ci sono almeno un paio di centinaia di altre opere, siano esse racconti o libri. Io sto leggendo ancora il primissimo, quindi direi di iniziare (e finire) con i primi tre. Se siete fan sfegatati probabilmente non avete nemmeno bisogno che io vi parli dell’esistenza di questi libri, dato che li conoscerete meglio di me.

Sempre nella categoria “fantascienza classica”, ma questa volta con opere solo distopiche (quella che io chiamo un’utopia andata male, ovvero una società futura controllata maniacalmente attraverso la violenza estrema e la sorveglianza capillare da parte di partiti politici o dittatori che hanno preso potere dopo una o più catastrofi naturali, cataclismi, crisi umanitarie e/o politiche e via dicendo)

  • La fattoria degli animali, di George Orwell (autore anche di 1984, la distopia per eccellenza, che non ho ancora letto), allegoria che vede gli animali di una fattoria ribellarsi agli uomini e cercare di costruire la loro utopia perfetta ma che ben presto inizierà a dividersi in caste.
  • Il condominio, di J. G. Ballard, storia allucinante di un condominio di lusso che, dopo aver perso la corrente, si trasforma in un campo di battaglia tra i coinquilini.
  • Il mondo nuovo di Aldous Huxley descrive un mondo privo di dolore, guerre e malattie, ma anche del concetto di famiglia: tutti i cittadini, privi di emozioni, appartengono a tutti e lavorano divisi in base alle loro capacità intellettuali. Ma l’arrivo di una madre e un figlio, nati tra i pochi “umani normali” rimasti, porteranno scandalo e scompiglio nella società e la vita dei protagonisti. Dubito di aver reso giustizia a questo capolavoro, ma devo dire che riassumerlo mi è quasi impossibile: l’ho letto anni e anni fa ed è piuttosto complesso. Ma ne vale la pena!
  • Il pianeta delle scimmie (Pierre Boulle) parla di un gruppetto di uomini che finiscono in un pianeta nel sistema di Betelgeuse, popolato e governato da scimmie con grandissime capacità tecnologiche, sociali e organizzative, mentre i pochi esseri umani che sono capitati lì vengono sbattuti in gabbie ed esposti come bestie nello zoo. La storia è fantastica, ma quello che rende il libro unico è il finale: mette i brividi.
  • Il racconto dell’ancella di Margaret Atwood è ambientato in un futuro nel quale la maggior parte delle donne sono sterili e quelle ancora fertili vengono passate da una famiglia ricca all’altra nel tentativo di restare incinte per ripopolare la Terra. I capifamiglia maschi sono i loro padroni, al punto che i nomi di queste ancelle sono Di(nome del padrone), mentre le loro mogli infertili assistono e regolano gli atti sessuali. E’ una storia agghiacciante se ci soffermiamo sulla società distopica, ma anche spettacolare e bellissima nella resistenza silenziosa delle donne protagoniste.

Honorable mentions: autori che non ho letto o apprezzato del tutto ma che moltissima gente adora.

  • Clifford D Simak (Anni senza fine), H. P. Lovecraft (di cui non ho letto nulla, per ora. Se volete dare un’occhiata, fate attenzione: il tipo era super razzista), Arthur C Clarke (2001 Odissea nello Spazio inizia benissimo e finisce terribilmente)

Ora passiamo agli autori/autrici moderni/e, coloro che hanno preso la fantascienza per mano e l’hanno modificata, ampliata, accompagnata in lungo e in largo per l’universo e la fantasia.

  • Primo fra tutti, Douglas Adams, autore di alcuni libri di Doctor Who che non ho letto, la mini saga di Dirk Gently e infine… La Guida Galattica per Autostoppisti!!!!!! Si tratta di cinque libri che seguono un uomo (in realtà l’ultimo, se si conta che la storia inizia con la distruzione della Terra per costruire una autostrada galattica) chiamato Arthur Dent, alcuni alieni (l’amico di Dent Ford Prefect e il presidente del governo galattico imperiale Beeblebrox) e un robot depressissimo chiamato Martin mentre viaggiano ovunque, dal futuro al passato passando per la fine del mondo e un sacco di altri posti incredibili. Consigliato davvero a tutti, è spassosissimo e assurdo come pochi.
  • Andy Weir per ora ha scritto solo due romanzi: L’uomo di Marte e Artemis. Il primo è diventato anche un film di Ridley Scott con Matt Damon (The Martian, spettacolare) e racconta la storia di Mark, un astronauta che si trova abbandonato sul Pianeta rosso e dato per morto e che deve trovare un modo per sopravvivere e comunicare con la Terra, mentre il secondo è la storia di una giovane contrabbandista di nome Jazz che vive e lavora su Artemis, la prima città creata sulla Luna, e che all’improvviso si trova nel mezzo di un’indagine per omicidio. Sono entrambi magnifici e molto realistici, quindi perfetti per coloro che non se la sentono di iniziare ad avvicinarsi alla fantascienza con qualcosa di troppo esagerato.
  • Ready Player One di Ernest Cline è fantastico, parla di un futuro non troppo lontano nel quale l’umanità vive praticamente tutto il tempo in una realtà virtuale alla caccia di indizi che portano alla possibilità di possedere suddetta realtà virtuale. Si tratta di una fantastica caccia al tesoro piena di cultura degli anni ’80, comprensibile anche per chi, come me, ne sa poco nulla. Dello stesso autore ho letto anche Armada (un videogioco prepara l’umanità ad affrontare un’invasione aliena) che mi è piaciuto ma non tanto come RPO; da quello che ho sentito invece di Ready Player Two, evitate questo libro: i personaggi perdono tutto il loro charme e la trama non ha senso.
  • Jurassic Park (Michael Crichton) ha un’idea geniale di base ma è lento e pieno di descrizioni “scientifiche” molto lunghe che allungano inutilmente la storia. E’ comunque geniale.
  • Altered Carbon (e i sequel) di Richard Morgan sono ambientati in un mondo in cui la coscienza umana si raccoglie in una specie di pila che permette a chi può pagarlo di cambiare corpo e praticamente vivere in eterno. Il protagonista è Takeshi Kovacs, un ex militare ora mercenario che lavora su vari casi complessi e interessantissimi.
  • La serie dell’Area X di Jeff VanderMeer è molto coinvolgente ma altalenante. Il primo libro, Annientamento, è molto bello e crea un’ambientazione piena di tensione e domande. Autorità, il volume successivo, è di una noia mortale. Il terzo, chiamato Accettazione, lo sto leggendo per ora, ma devo dire che non mi sta convincendo. Tutto sommato, la serie è unica e si merita l’attenzione soprattutto dei lettori più interessati ai temi dell’ecologia e come cambia il mondo se non facciamo attenzione a come lo trattiamo.
  • George R. R. Martin, che tutti conosciamo per Il Trono di Spade, ha anche scritto molti racconti e romanzi di fantascienza. Io ho letto le raccolte di racconti intitolate I re di sabbia e Le torri di cenere che mi sono piaciute moltissimo perché le storie sono piuttosto lunghe, estremamente ben pianificate e articolate e potrebbero essere tutte romanzi brevi. GRRM cura anche una serie chiamata Wild Card e scritta da vari autori. Wild Card segue l’umanità dopo che un gas uccide il 90% della popolazione, lascia il 9% in vita e dona al restante 1% vari superpoteri o mutazioni. Più che una serie di romanzi, Wild Card è un’antologia di racconti su personaggi diversi e di autori diversi in un mondo comune. Ho letto solo il primo volume e mi è piaciuto molto, ma vista la mole dei romanzi e il costo non credo che la continuerò per il momento. Quando sarò ricca vedremo.
  • Gideon la Nona di Tamsin Muir è il primo libro di una trilogia che segue le avventure di Gideon, una ragazza solare, bravissima con la spada e con la lingua altrettanto affilata, e la sua Principessa Harrowark, una negromante estremamente potente nonostante la giovane età e con un segreto pesantissimo sulle spalle. Nel primo libro (per ora l’unico pubblicato in Italia) le due dovranno partecipare a una serie di sfide contro le principesse e i principi delle altre Case e i loro Paladini per poter entrare al servizio dell’Imperatore. Se avete lo stomaco debole, evitate questo romanzo: è spettacolare, ma ci sono scene molto dettagliate di cose un po’ schifose, tipo quella in cui una donna malata tossisce e sputa mezzo polmone in un colpo solo. Non dite che non vi ho avvertito!
  • Un altro libro che non ho ancora finito (lo so, lo so, me ne sto trascinando dietro un sacco) è Cloud Atlas, di David Mitchell. E’ un romanzo unico che intreccia le storie di sei persone diverse che vivono in luoghi e periodi differenti, dai tempi della Corsa all’Oro fino a una società quasi primitiva nata dopo una specie di apocalisse. Anche il modo di raccontare le storie sono diverse a seconda del personaggio: abbiamo un diario, una serie di lettere, una autobiografia, un verbale quasi poliziesco e un paio di racconti a voce. Non ho ancora scoperto come mai le loro storie soiano intrecciate, ma la colpa è solo mia. Quello che posso dirvi per adesso è che il libro è una figata, anche se odio un paio di personaggi.
  • E per concludere la lista in bellezza, tripudio, gioia assoluta e un sacco di altre cose belle, parliamo di un libro spettacolare, uno dei più belli e poetici che abbia mai letto, uno che so già che sarà non solo tra i miei preferiti di quest’anno ma anche di sempre. Si tratta di… *rullo di tamburi*… Così si perde la guerra del tempo, di Amal El Mohtar e Max Gladstone. E’ la storia di Blu e Rossa, due agenti speciali nemiche, una del Giardino e l’altra dell’Agenzia, che cercano di cambiare il futuro modificando varie “ciocche” del tempo, saltando tra il passato e il futuro in varie dimensioni, universi paralleli e pianeti distanti anni luce tra loro. Pian piano, tra le due nasce una comunicazione epistolare particolarissima: si scrivono lettere nei fondi del tè, nelle bacche e i tronchi degli alberi, una riga all’anno per decenni, negli intestini di foche, nelle pietre di grotte nascoste e in molti altri modi unici, iniziando così a mettere in dubbio tutto quello che sanno di loro stesse, dell’avversaria e le loro fazioni politiche. Fatevi un favore e leggetelo, perché è bellissimo, poetico e originale come pochi.

Potete tirare un sospiro di sollievo, siamo arrivati alla fine di questa chilometrica lista! Buona lettura a tutte/i! E preparatevi, perché prima o poi rifarò un articolo simile per il fantasy.

E ricordatevi sempre: DON’T PANIC AND CARRY A TOWEL

4 pensieri riguardo “Guida Fantascientifica per Autostoppisti alle prime armi

  1. Ma wow! Alcuni li ho già letti, tanti altri no.
    Mi segno “Solaris” (mi ha colpito l’idea del sole come specie di essere vivente) e “Cloud Atlas” (più storie intrecciate ci sono, più io mi diverto). “Il condomino” l’ho comprato giusto sabato!

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