Musica

Le canzoni dell’Eurovision 2021 secondo il mio “modesto” parere

Oggi parliamo di Eurovision, perché mi va. Dopo lunghe riflessioni, ore e ore di musica ed esibizioni live, sono pronta a riportarvi la classifica ufficiale made in Alix, con tutte e trentanove le canzoni presentate alle semifinali e alla finale. I criteri sono molto semplici: 1) le canzoni in lingua madre sono più fighe di quelle in inglese; 2) più la canzone è lenta/ballad/strappalacrime più mi annoia e, di conseguenza, più in basso sarà in classifica, almeno in genere. Let’s go!!!!

La classifica ufficiale, in caso vogliate confrontarla con la mia, chiaramente migliore

39 – Polonia, The Ride: la canzone è super cliché, noiosa e dimenticabile: il cantante non è nemmeno così bravo, anzi, i background singers sono più in gamba di lui. Il testo è un disastro, per non parlare dell’esibizione: sembra un quarantenne al karaoke che ha speso lo stipendio di un mese per pagare dei ballerini per stargli dietro, completamente a caso.

38 – UK, Embers: average. Il testo, la voce, la coreografia, sarebbe tutto dimenticabile se non fosse stata così male accolta da tutta l’Europa (diciamocelo, anche voi la ricordate solo per le trombe giganti e perché non ha ricevuto nessun punto). E’ tutto molto generico, poco interessante e lui è spesso senza fiato.

37 – Georgia, You: il testo lascia a desiderare, è in pratica una ninna nanna sulla natura. Per carità, azzecca le note, ma non è così difficile, quando ce ne sono solo due al minuto.

36 – Nord Macedonia, Here I stand: starebbe bene in un qualche film strappalacrime, se non fosse per la trasformazione improvvisa in palla da discoteca. Tra l’altro, senza quel particolare non ve la ricordereste nemmeno.

35 – Lettonia, The Moon is rising: la canzone mi piace, ma il live è… successo? Le tre colonne verdi/ballerine sono state una scelta inguardabile e inutile. In quanto a Samanta, non ha azzeccato molte note.

34 – Irlanda, MAPS: lo stage è originale e bello, ma lei suona sempre senza fiato: farla muovere tanto è stata una pessima idea. In questo modo fatica ad azzeccare le note, eppure si vede che ci tiene davvero e che sta facendo del suo meglio.

33 – Repubblica Ceca, omaga: …ci sta? Credo? Il testo è un po’ banale e super cheesy. Non è un disastro ma nemmeno tutto sto gran che, è mediocre.

32 – Romania, Amnesia: la canzone mi piace, ma di nuovo la coreografia rovina un po’ lo show: non ha tempo di cantare e respirare e ballare in contemporanea, non ha la precisione e la sicurezza di qualche performer più abituato a show simili.

31 – Slovenia, Amen: ottima voce, ma la canzone è lenta e dimenticabile, mi sembra di averla già sentita milioni di volte.

30 – Austria, Amen: tecnicamente, è chiaro che Vincent è bravo, ma la canzone è di nuovo dimenticabile.

29 – Portogallo, Love is on my side: non il mio genere, eppure è esattamente quello che mi aspettavo dal look del gruppo. Buona ma nulla di imperdibile.

28 – Spagna, Voi a quedarme: la canzone è un po’ noiosa, mediocre. Non in senso negativo, lui è un buon cantante, solo… si perde nel resto dei brani.

27 – Estonia, The Lucky One: altro bravo cantante che si perde nel mucchio di ballads.

26 – Danimarca, Øve Os På Hinanden: perfetto per ESC 1987, divertenti da seguire ma una volta finita la canzone non la sapresti ricantare, in parte perché la dimentichi e in parte perché è in danese. Ci starebbe come colonna sonora per una teen comedy anni ottanta.

25 – Bulgaria, Growing up is gettin old: lei è bravissima e riesce a trasmettere un sacco di emozioni, soprattutto nel ritornello. Il testo è carino, l’esibizione è molto simbolica. Mi piace, ma preferisco qualcosa di più energico.

24 – Olanda, Birth of a new age: il testo è davvero toccante, si vede subito che ripercorre aspetti importanti della storia e cultura olandese. L’esibizione live è stata davvero bella da guardare, lui ha un’ottima voce. Però c’è qualcosa che non mi convince del tutto, manca qualcosa. Mi sembra uno strano ibrido tra una ballad e una canzone pop che si prefigge obbiettivi troppo alti e non li raggiunge, sebbene di poco.

23 – Francia, Voilà: lei è brava, non c’è che dire, riesce a trasmettere un sacco di emozioni, ma la canzone è noiosa. L’esibizione è potente, i giochi di luci e ombre mi sono piaciuti molto, ma è così pesantemente drammatica e francese da risultare fin troppo… non so, intensa? E nonostante tutto mi annoia un pochino. Boh.

22 – Svizzera, Tout l’Univers: la sua voce è spettacolare, azzecca ogni nota e trasmette un sacco di emozioni. Il brano non mi dispiace, perché lui è così bravo, ma non è il mio genere e dubito che lo ascolterò per conto mio più di un paio di volte al trimestre.

21 – Albania, Karma: super powerful, si vede che sa quello che fa. L’esibizione live è fantastica, ma se non la guardi e la ascolti e basta diventa un pochino più dimenticabile: quello che conta è la sua passione, il modo in cui riesci a leggerle le emozioni in viso. Senza quello perde parte del suo fascino.

20 – Svezia, Voices: grande energia, ottimo live. La canzone è bella ma un pochino banale, il testo non mi convince del tutto, anche se il ritornello non ti lascerà mai più in pace.

19 – Germania, I don’t feel hate: non capisco perché non sia piaciuta di più. E’ divertente, ha un messaggio importante, è diversa da tutte le altre e l’ukulele mi fa morire. Solo che mi ricorda un sacco la sigla di Art Attack, non riesco a smettere di pensare a Giovanni Muciaccia e la sua cazzo di colla vinilica e forbici a punta tonda.

18 – Israele, Set me free: lei è incredibile. Eden è nata per stare sul palco e si vede: è giovanissima e ha un sacco di talento, canta alla perfezione, raggiunge note altissime con semplicità ballando come se lo facesse da decine di anni e la sua canzone è super catchy.

17 – Belgio, The wrong place: non capisco perché alla gente non sia piaciuta, per me spacca. Mi sa di canzone che canti a squarciagola con le tue amiche dopo una serata insieme; il testo sarà anche semplice ma il ritornello è una figata ed è chiaro che sanno cosa fanno: sono impeccabili sul palco.

16 – Moldova, Sugar: il ritornello resta in testa, le note alte sono super, ma per il resto non è così indimenticabile. Lei è brava ma la coreografia è molto… mamma di mezza età al barbecue di famiglia che cerca di copiare i tik tok della figlia.

15 – Croazia, Tick Tock: il ritornello è divertente, la parte in croato è la miglioredel brano; il resto non è così memorabile e lei non suona sempre al meglio: le manca forse un po’ di sicurezza o pratica.

14 – Islanda, 10 years: è adorabile, mi piace un sacco il look nerd. Il testo è carinissimo, loro sono divertenti e bravi, ma non è la mia preferita. La performance però è stata super, il ritornello con balletto sono una delle cose più divertenti di questo ESC.

13 – Australia, Technicolor: originale, il ritornello è catchy e la sua voce è molto particolare.

12 – Malta, Je me casse: lei è bravissima, becca le note alte con facilità, ma la canzone è un po’… qualunque? Alla fine è una canzone pop che si perde tra tutte le altre, soprattutto considerando quanto fossero diverse tra loro le altre canzoni della top ten.

11 – Norvegia, Fallen Angel: non so come mai non sia piaciuta. Ok, il testo è cheesy e qualcosa che abbiamo già sentito, ma ti resta in testa, dopo averla sentita una sola volta la canti a squarciagola. TIX poi è adorabile e bravo e la lotta angeli-demoni è stata una figata da vedere.

10 – Grecia, Last dance: anche se non è la canzone più originale di sempre, mi è rimasta in testa ed è una di quelle che sto ascoltando di più. La sua voce poi è davvero bella da sentire e lo stage con i ballerini invisibili mi è piaciuto davvero tanto.

9 – Serbia, Loco Loco: piena di energia, fa venire voglia di ballare a tutti. Riesce a unire suìonorità pop con note alte super e il trio è davvero bravo a catturare l’attenzione del pubblico.

8 – Azerbaijan, Mata Hari: voce incredibile, Efendi comanda il palco e il pubblico con facilità. Il testo è un pochino meh, ma il ritornello spacca e la parte instrumental è una figata.

7 – San Marino, Adrenalina: questo pezzo merita di più. La canzone è catchy e piena di energia e Flo Rida per quanto inaspettato eleva il brano e lo rende più memorabile. La performance live inoltre è intensa e davvero figa da guardare.

6 – Lituania, Discoteque: uno spettacolo. Il balletto fa morire, la canzone spacca e fa ballare anche se non sei capace ed è impossibile non provare a cantarla ogni volta che la si sente.

5 – Cipro, El Diablo: mi piace un sacco!! La canzone ti resta in testa, i bambini creepy che ripetono El Diablo sono un fantastico contrasto con le parti divertenti in spagnolo. L’esibizione live è una figata: la voce non è delle più stabili, ma Elena balla e si contorce mentre canta come se nulla fosse, quindi va benissimo così’, anzi.

4 – Russia, Russian woman: questa spacca di brutto. Anche se non spiccichi una parola di russo è chiaro che ha un messaggio importante, l’esibizione è divertente (grazie al vestito roomba/armadio) e powerful appena si arriva alla seconda parte con tutte le donne russe a cui è dedicata. Riesce ad essere commovente e a farti sentire invincibile al tempo stesso.

3 – Ucraina, Shum: meraviglioso. Katerina è una dea dei boschi che ti fa ballare e ti fa sentire in grado di fare tutto quello che vuoi anche se non capisci una parola del suo misterioso incantesimo electro pop. Adoro il flauto e la voce modulata con tecniche tradizionali ucraine (o così ho letto in giro) che rendono questo brano uno dei più originali e indimenticabili di tutto l’Eurovision. E lo sguardo fisso alla telecamera sembra in grado di leggerti fin dentro l’anima!

2 – Finlandia, Dark side: mi piace un sacco!! Sono pieni di energia, mi fanno venire voglia di saltare come una matta per ore. Hanno un suono che mi ricorda molto i Linkin Park. In conclusione, ottima canzone ed esibizione live, si meritavano davvero tutti i punti ricevuti e anche di più.

1 – Italia, Zitti e buoni: Capolavoro. Tutti e quattro hanno talento e carisma da vendere, bastano i primi istanti per capire che sono loro al comando e che hanno tutto sotto controllo. La loro esibizione è stata il picco della serata, sono riusciti a trasformare una gara in un concerto incredibile, con un’energia in grado di catturare tutti i presenti. Tra le ballad e le canzoni pop sentite nel resto del concorso, questo brano (e Dark side) risaltano moltissimo per le sonorità rock che adoro. Fantastico anche il look anni ’70, sembrano arrivare dritti da Woodstock. La canzone poi mi ha conquistata immediatamente, la sto ascoltando varie volte al giorno e non credo mi stancherò in fretta. Vittoria meritatissima!

PS: la versione senza censura come conclusione della serata è stata la ciliegina sulla torta di un ESC davvero fantastico. E ricordate: ROCK AND ROLL NEVER DIES!!!!!

18 pensieri riguardo “Le canzoni dell’Eurovision 2021 secondo il mio “modesto” parere

  1. Ma lo sai che ho pensato la stessa identica cosa della canzone della Germania? Mi ha ricordato una sigla di un programma per bambini tipo Art Attack o l’albero azzurro 😅 Però mi è piaciuta un sacco, l’avrei voluta più in alto nella classifica finale

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  2. In generale le canzoni dell’eurocontest sono così… un 30-40 secondi di intro, poi grandi esplosioni botti schiaffi e fiamme, per suscitare l’effetto wow, spesso basate sul look dei performers, ma … se non guardi e ti limiti ad ascoltare, sono delle gran boiate. Se poi le guardi, almeno a me, fanno l’effetto di farmi ridere. Quest’anno un po’ meglio, non si sono visti i russi cantare vestiti da matriosche i greci da soldati greci col pom pom, gli svizzeri da formaggio gruviera o peggio da orologio… insomma… vabe’ io sono cattivo, ‘na carogna.
    Sugli ultimi 3 (quindi i primi tre) pienamente d’accordo. Il resto alle fiamme …

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      1. Vabbe’ sono io che sono un po’ crudele, ma ricordo sempre un po’ ste performance alla videogame, ok, forse è un tipo di arte visual-musicale che non capisco, quindi boh, ma se le ascolti in radio, per me cambi canale, o fai skip. Da provare, uno si fa la compilation e parte in macchina o a corsetta jogging, quelle che non schippi, in finale, le altre via dalla pennetta usb… per me ne salvi giusto tre o quattro.

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      2. Esatto!! Oltre a Zitti e buoni, riascolto quasi solo Shum, El Diablo e Adrenalina, che alla fine non ho nemmeno classificato tanto in altro… Immagino dipenda dal mio mood 🙂

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