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Harmony #2 è una figata e mi ha costretta a mettere in discussione tutto quello che credevo di sapere del mondo – Un angelo tra le sue braccia

Un angelo tra le sue braccia ha un titolo e una copertina perfettamente nella media Harmony, ovvero orribili. La trama sul retro era appena un abbozzo (lui è così, lei è cosà, poi si innamorano), quindi non avevo grandi aspettative, quando l’ho preso in mano. Anzi, dopo Promessa di matrimonio ero pronta al peggio, all’orrore fattosi libro. E invece…

Trama

Angelique Breedlove è l’orgogliosa co-proprietaria di un piccolo albergo sul Tamigi dalla clientela scelta con cura, in modo da creare un ambiente tranquillo e piacevole per tutti. La calma viene interrotta dall’arrivo di Lord Bolt, creduto morto dieci anni prima. Lucien (ovvero Bolt) è un visconte alla ricerca di vendetta per il tentativo di omicidio vissuto anni prima, ma il suo incontro con Angelique e la tensione e passione che nasce tra i due sconvolgono i suoi piani, portandolo a desiderare un futuro diverso, domestico e pieno di amore. Ma il passato di Angelique e il dolore che esso causa impediscono alla donna di lasciarsi andare come vorrebbe, rischiando di compromettere la sua felicità.

Commenti

Lo ammetto, la trama sembra promettere azione, ma in realtà il romanzo è concentrato sul rapporto tra Angelique e Lucien e le loro emozioni, quindi non fatevi fregare: se cercate storie di vendetta e sangue lasciate perdere questo libro.

Detto questo, parliamo di tutto quello che mi è piaciuto della storia. Angelique è una donna forte, con un passato doloroso e difficile che le ha insegnato a continuare a lottare per una vita tranquilla e felice anche nei momenti più complicati. E’ bella (ovviamente) ma non usa la sua bellezza per ottenere qualcosa, anzi, si concentra sul suo lavoro e i suoi ospiti, facendone il centro del suo piccolo mondo.

Assieme a lei c’è la sua amica Delilah, con la quale ha un ottimo rapporto, nonostante il loro passato (Angelique si era ritrovata ad essere l’amante dell’orribile marito di Delilah, cosa che a quanto pare viene elaborata nel libro precedente della serie, cosa che ho scoperto a metà lettura), e un gruppo di ospiti fedeli e esilaranti: c’è un americano con una missione che credo si vedrà nel prossimo volume, una vedova che ritrae la gente, un gentiluomo che non capisce molto di belle maniere senza farlo apposta, una cameriera un po’ imbranata e molti altri.

Lucien invece è un uomo diretto e schietto, che non si fa problemi a dire chiaramente quello che vuole, ma al tempo stesso non spinge Angelique ad accettare le sue avances, anzi, rispetta i suoi desideri mettendo i propri al secondo posto, senza mai pretendere (al contrario di Tobias, maledetto stronzo manipolatore). Siamo sinceri: Lucien è un uomo normale, rispettoso e divertente. Ma spesso e volentieri gli uomini dei romanzi rosa sono orribili, possessivi e manipolatori, quindi il fatto che Lucien faccia il minimo indispensabile per essere una brava persona lo rende uno dei migliori di sempre, nel mondo delle relazioni tossiche.

La relazione tra i due protagonisti è il centro del libro e si sviluppa in modo davvero carino: iniziano con una leggera tensione, diventano amici e chiacchierano senza remore di quello che provano, fino a sfociare lentamente in qualcosa di più. Non è tutto in discesa, ovviamente, ma entrambi i personaggi sono adulti e vaccinati (okay, niente vaccini, è ambientato molto prima di tali avanzi scientifici. Almeno credo.), perciò tutti e due comunicano tra loro, affrontano e risolvono i loro problemi e lottano per ottenere quello che vogliono, sempre rispettosi l’uno dell’altro.

Il libro mi ha colpito moltissimo perché è scritto in modo diretto e scorrevole, con momenti esilaranti e personaggi davvero ben fatti. La storia è davvero piacevole da leggere, anche se relativamente semplice, e le emozioni che tanto sono importanti alla trama non sono mai noiose. E le scene di sesso, sebbene leggermente… esagerate e prolisse nel linguaggio, non sono banali o piene di metafore viste e riviste come mi aspettavo. Tutto sommato, sono rimasta estremamente sorpresa in modo positivo; mi aspettavo un tale disastro che leggere un romanzo così piacevoli con personaggi così divertenti mi ha quasi sconvolta. Scherzo, ovvio, ma è stata una bella esperienza, che mi ha insegnato, ancora una volta, che giudicare un intero genere di letteratura in base a solo un paio di esempi non è mai saggio.

Il che non significa che lascerò le mie aspettative alzarsi troppo per i prossimi due Harmony che ho a casa, ma ammetto di avere una piccola fiammella di speranza in me. Vedremo!

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