Libri · Recensioni

Nina, Geno e Morga – Gli eroi della mia infanzia #1

I primi libri che ho riletto quest’anno sono state le tre saghe di Moony Witcher. Nina, Geno e Morga sono stati dei pilastri della mia infanzia: ricordo ancora la prima volta che obbligai mia nonna a comprarmi un libro di Nina, senza sapere che quello che avevo scelto era in realtà il quarto della saga. Lo divorai quel pomeriggio stesso, in vacanza a Sestriere, per poi farmi comprare gli altri volumi e le altre due saghe nei mesi e anni successivi.

Ma passiamo alla parte più interessante, ovvero una mini recensione con gli occhi di una me stessa di una decina di anni più matura rispetto alla prima volta in cui li lessi.

Nina – La Bambina della Sesta Luna

Trama

Nina è una ragazzina (anche se bambina sarebbe il termine corretto, credo che all’inizio della storia avesse solo 10 anni) con una capacità speciale: è bravissima nell’alchimia. In seguito alla misteriosa morte di suo nonno Misha, alchimista anche lui, la bambina va a vivere nella villa di famiglia a Venezia, dove inizia la sua incredibile avventura. Assieme ai suoi nuovi amici Cesco, Dodo, Fiore e Roxy, Nina deve affrontare il terribile e crudele mago cattivo Karkon Ca D’oro; viaggiando per il mondo e usando l’alchimia, i cinque amici dovranno affrontare sfide incredibili per liberare i pensieri dei bambini che nutrono Xorax, il pianeta magico che protegge la libertà e la fantasia del mondo intero, in pericolo per via delle macchinazioni di Karkon.

Commenti

E’ chiaro che il target di questa saga è piuttosto giovane, anche e soprattutto nello stile semplice e un pochino pedante in cui è scritto. Ma se il tono di voce è semplicistico, la fantasia e la quantità di sfide, lotte e difficoltà che i protagonisti affrontano risolleva i romanzi, rendendoli appetibili anche a lettori più grandi. Nina e i suoi amici vivono sulla loro pelle morte, dolore fisico e mentale, paura per la salvezza delle loro famiglie, litigi tra loro, incertezze e altre emozioni e sensazioni che spesso non associamo ai bambini piccoli. L’alchimia diventa l’arma per salvare il mondo, anche se diventa tanto complessa e piena di pozioni/incantesimi/animali magici e altre cose simili da diventare quasi un sistema magico del tutto nuovo.

In breve

Consiglio ancora questa saga? Sì, sia per i lettori più piccoli che quelli più grandi. A parte alcuni momenti un po’… strani (tipo promesse di amore eterno a 11 anni e discorsi pomposi o in rima un po’ a caso), la storia mi è sembrata ancora super coinvolgente e appassionante.

Geno Hastor Venti

Trama

Geno ha undici anni ed è cresciuto con lo zio: i suoi genitori sono scomparsi all’improvviso quando lui era ancora un bambino piccolo. Ma ben presto la comparsa di una strana signora francese gli sconvolgerà la vita: Geno infatti è stato accettato in una scuola segreta di magipsia, un sistema magico che si concentra sui poteri mentali, e la signora francese è lì per aiutarlo. Ma non tutto è così semplice come può sembrare: la scuola infatti nasconde molti segreti, compresa la verità su quello che è successo alla sua famiglia. Mentre Geno compie la sua ricerca, altri misteri si presentano sul suo cammino, misteri che il ragazzino dovrà affrontare tra una lezione e l’altra e mentre l’atmosfera della scuola si fa sempre più tesa e minaccia di esplodere da un momento all’altro in una guerra civile.

Commenti

Tra le tre saghe, questa si è dimostrata la mia preferita, almeno a questo giro, scalzando Nina dal primo posto. Questa trilogia è più matura, più complessa della saga precedente. Se Nina&Co. avevano i loro demoni da affrontare, qui la storia di Geno e gli Hastor Venti in generale finiscono per coinvolgere l’intero mondo magipsichico. La “guerra civile” all’interno della scuola ha effetti enormi sulla storia e la parte politica di essa, sebbene velata, è comunque presente e interessante anche per i lettori più piccoli. Inoltre, il sistema magico inventato dalla Witcher è unico: unisce cose più conosciute come la telepatia e telechinesi con altre discipline che si inventa lei per interpretare i sogni, cucinare cibi particolarissimi, viaggiare con la mente nello spazio, creare un doppione del proprio corpo e molto altro. Se l’idea della scuola di magia ormai non è una novità per nessuno, al visione della scrittrice italiana è comunque originale e fantastica.

In breve

Consiglio ancora questa saga? Assolutamente sì. E’ accattivante, intelligente e adatta a tutti.

Morga – La Maga del Vento

Trama

Emiòs è un piccolo pianeta controllato da 500 Fhar, ovvero maghi immortali. Il resto della popolazione è diviso in classi sociali specifiche dedicate al lavoro (U’ndari), al partorire (Gestanti) e aiutare quest’ultime (Ancellanti). L’amore non esiste, e i bambini nascono grazie a una specie di fecondazione assistita decisa dai Fhar; i bambini vengono poi allontanati dalle madri e cresciuti tutti insieme in centri speciali. Ma questo sistema inizia a vacillare con la nascita secreta e proibita di Morga, la prima bambina in 500 anni a nascere per amore; Morga vive con una delle Fhar, Eremia, che le insegna a usare la magia e la tiene nascosta dal resto del pianeta. Ma ben presto le cose iniziano a cambiare: Morga infatti è l’Imperfetta profetizzata che solleverà il popolo di Emiòs contro il controllo tirannico dei Fhar. Ma guidare la rivoluzione non è semplice, soprattutto quando Morga scopre il segreto dietro l’immortalità dei Fhar e l’origine nascosta del suo popolo, e la ragazzina dovrà contare su tutte le sue forze e i suoi amici per poter arrivare fino alla fine della sua missione.

Commenti

La saga di Morga è probabilmente la più matura delle tre. In questo caso infatti Moony Witcher si sfida creando una distopia piuttosto lontana dalle scuole di magia o pianeti magici delle saghe precedenti, e non ha paura di farcirla di sofferenza e morte, anche di personaggi importantissimi. Detto questo, il target è sempre e comunque piuttosto giovane, quindi non aspettatevi dettagli grafici o sanguinolenti.

In breve

Consiglio ancora questa saga? Sì: anche se relativamente semplice, è comunque una distopia ben fatta e perfetta per introdurre i lettori più giovani al genere.

2 pensieri riguardo “Nina, Geno e Morga – Gli eroi della mia infanzia #1

    1. 😍😍😍 Felice di saperlo!!!! Il quarto di Nina è il mio preferito ❤️❤️
      Se ti capitano anche gli altri sottomano prova a leggerli, secondo me ne valgono davvero la pena, soprattutto Geno!!

      Piace a 1 persona

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