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Il problema del “traditore insospettabile”

Un filone della letteratura e cinematografia molto in voga è quello dell’eroe o antieroe solitario, con pochi amici e persone di cui si fida e una vita fatta di avventure mozzafiato in giro per il mondo. Personalmente è un genere che mi piace abbastanza, ma negli ultimi tempi mi sta un po’ stancando per un motivo ben preciso: il tradimento.

In moltissimi casi in cui una storia si concentra su una persona magari chiusa, dura ma dal cuore d’oro, è quasi un dato di fatto che prima o poi qualcuno li tradirà. Questo è un dettaglio che aggiunge tensione alla trama, che ribalta completamente il gioco e che costringe eroe e spettatori (o lettori) a rivalutare completamente tutto quello che credevano di sapere sulla storia in questione.

Il mio problema è che questo plot twist sta diventando fin troppo prevedibile. Ci sono casi in cui ci aspettiamo fin dalle prime scene o pagine che prima o poi questo topos verrò mantenuto proprio perché questo genere di storie sono ormai tanto popolari. Esempio lampante e che mi ha dato spunto a scrivere questo articolo è il film Kate, uscito quest’anno su Netflix, che mi è piaciuto abbastanza (soprattutto grazie a Mary Elizabeth Winstead e la sua fantastica interpretazione) ma di cui è facile prevedere i colpi di scena.

Dato che sappiamo fin da subito che il nostro eroe verrà tradito è quasi automatico iniziare fin da subito a cercare di capire chi potrebbe essere il nemico che si nasconde tra gli amici. E se il o la protagonista si fidano solo di una manciata scarsa di persone, è ovvio che solo uno di loro sarà il colpevole.

Fin da quando questo topos è nato, il traditore che più colpisce il pubblico è quello più vicino e apprezzato o amato dal protagonista. In questo modo il tradimento è ancora più doloroso e la vendetta diventa più catartica, personale anche per chi legge o guarda. Ma a questo punto è fin troppo chiaro che questo schema si ripete in continuazione. Ora, dopo anni e anni di eroi solitari, è lampante che il traditore è da cercare tra le persone a cui è più legato: familiari, maestri, colleghi, partner… Più il protagonista è solitario e legato davvero solo a una persona, più è chiaro che costui o costei lo tradirà.

E a questo punto il traditore insospettabile, colui che mai ci saremmo immaginati potesse abbandonare o vendere il protagonista, è logicamente la persona che lo farà. Proprio perché abbiamo tanto insistito nel renderlo insospettabile che ora è lampante che solo lui o lei potrebbero esserlo in maniera soddisfacente. Dopotutto, chi vorrebbe guardare una storia in cui l’ultimo degli stagisti dell’agenzia di spionaggio, quello che vedi sì e no per mezzo secondo, è quello che vende i segreti al nemico?

Ci siamo messi all’angolo da soli: vogliamo un traditore che ferisca e che ci lasci distrutti quando la loro identità viene rivelata ma allo stesso tempo questo restringe il campo fino a lasciarci con pochi candidati tra i quali ci vuole poco, pochissimo a scegliere il colpevole.

8 pensieri riguardo “Il problema del “traditore insospettabile”

  1. Purtroppo, nonostante il fiume di denaro a disposizione dei nuovi media (Netflix e soci). resta un problema di fondo nelle teste di chi decide che cosa tentare, che non li fa osare, quindi storie collaudate, senza particolari colpi di scena.
    La colpa o se vogliamo uno dei motivi è anche il pubblico, che vuole esattamente immedesimarsi nelle situazioni comode come pantofole, e guai a deludere questo aspetto di trasferimento. Più che evasione, quindi, si va sulla fuga e proiezione.
    Ma le mie sono chiacchiere da blogger, con qualche ricordo di sociologia da voti bassi… 😀

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      1. Potresti scriverti la tua sceneggiatura e farti una tua serie… 😀
        A parte gli scherzi, con un numero sufficiente di amici che si prestano, e un buon plot, con i sistemi di oggi (e anche i cellulari potrebbero andare bene, non parliamo dei laptop di oggi che sono più potenti dei computer con cui fecero i primi Guerre Stellari…) potresti creare la tua serie!
        Ho già il pop corn pronto 😀
        Io con i libri di fantascienza ho fatto così… mi leggo da solo !! !! 😀 😀 😀

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