Libri · Recensioni

La lotteria di Shirley Jackson mi ha un po’ delusa (ma la colpa è mia) – Recensione

Qualche tempo fa, tornando a casa dal lavoro una sera, ho trovato l’audiolibro de La lotteria della Jackson. L’ho ascoltato in una mezzoretta e devo essere sincera: non mi è piaciuta così tanto. Okkio agli spoiler!

La storia è molto breve e semplice: è giunta la sera della lotteria e l’intera città in cui è ambientata la storia partecipa all’estrazione, in silenzio e con una certa tensione tra i partecipanti. Dopo un primo giro una famiglia viene indicata come la prescelta e una seconda estrazione tra i familiari indica infine la madre come colei che ha estratto il cartellino che segna il suo destino. A questo punto tutta la città, marito e figli compresi, prendono dei sassi e iniziano a lapidarla.

Fine.

Il motivo per cui la storia non mi ha colpito così tanto è che me lo aspettavo. Ho già letto qualcosa della Jackson quindi conosco un po’ la sua particolare visione del genere horror, nel quale la violenza è vista come qualcosa di umano e quasi normalizzato. Inoltre l’idea di una lotteria mortale è familiare a chiunque abbia visto o letto Hunger Games: vero che i romanzi della Collins sono stati scritti dopo quelli della Jackson e che magari ne sono anche stati ispirati, ma dato che è un concetto già visto mi aspettavo questa fine.

Indubbiamente, quando La lotteria è stato pubblicato per la prima volta il concetto deve aver sorpreso e sconvolto chiunque lo leggesse, ma adesso, dopo anni e anni di film e romanzi che si ispirano, copiano o rivedono l’idea, direi che è quasi impossibile non sapere con certezza quasi totale come la storia andrà a finire.

Perciò la storia di un mondo in cui tutte le città, come viene indicato ma mai spiegato, una volta all’anno sacrifichino un essere umano per motivi ormai dimenticati e senza il bisogno di un governo che obblighi i cittadini a partecipare a tale usanza non mi ha sconvolta o colpita. Non so, forse è un particolare che rivela più la mia personalità pessimistica che altro, ma non posso non restare un pochino delusa dal risultato finale.

Se tutto si fosse concluso in cannibalismo o qualcosa di altrettanto esagerato e violento sarei rimasta sorpresa e più soddisfatta, in questo modo invece la mia reazione è stata molto più tiepida e non particolarmente positiva. E’ un peccato, ma non posso farci nulla. A volte anche i libri deludono.

7 pensieri riguardo “La lotteria di Shirley Jackson mi ha un po’ delusa (ma la colpa è mia) – Recensione

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