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La casa sul mare celeste è uno dei miei nuovi libri preferiti – Recensione LGBTQ+ 🏳️‍🌈 | Bookmas 2021 Day 8

Dopo un bel libro e due più o meno di merda, a Pragelato ho iniziato uno dei miei nuovi libri preferiti, ovvero La casa sul mare celeste. Let’s get it started y’all!!

Trama

Linus lavora da quasi vent’anni per il DIMAM, ovvero il Dipartimento per la Magia Minorile, che si occupa dei bambini nati con poteri magici o con aspetti fisici diversi. Questi bambini vengono cresciuti in orfanotrofi apposta per loro che Linus controlla e su cui fa rapporto per il DIMAM. Grazie alla sua ottima carriera, Linus viene scelto per una missione unica in un orfanotrofio tenuto segreto per via dei bambini che ospita, ritenuti particolarmente pericolosi.

Linus parte così per la misteriosa isola che ospita l’orfanotrofio per svolgere il suo lavoro, ma ben presto la sua missione e la sua tempra vengono messi alla prova dai bambini e le loro unicità e da Arthur, il direttore dell’orfanotrofio. Diviso tra il dovere e ciò che Linus inizia a provare per gli abitanti dell’isola, Linus deve lottare per capire cosa voglia davvero fare con la sua vita e cosa sia davvero importante per proteggere i bambini magici che la società tiene separati dal resto del mondo.

Commenti

Questo libro è uno spettacolo. Unisce molti trope che adoro, come l’idea di Found Family, lo slow burn (ovvero storie d’amore che si sviluppano moooooolto lentamente) e personaggi che scoprono le loro potenzialità e che iniziano a cambiare per migliorare se stessi.

Linus, i bambini dell’isola e Arthur si trovano in una posizione unica, ovvero la possibilità di conosce una parte del mondo che fino ad allora ignoravano e lentamente iniziano a cambiarsi a vicenda, conoscendo meglio loro stessi e il mondo. Pian piano vediamo il modo in cui l’amore e la speranza possono cambiare le persone rendendole versioni migliori di loro stesse ed è stato bellissimo e commovente da leggere.

Lo stile in cui è scritto il libro è scorrevole e molto bello, in grado di far visualizzare a chi legge l’isola e l’orfanotrofio con una chiarezza davvero unica. Man mano che leggevo le descrizioni dei luoghi in cui la storia è ambientata riuscivo a vederle nella mia mente fin nei minimi dettagli ed è qualcosa che apprezzo sempre moltissimo. Inoltre i temi trattati, ovvero la discriminazione che certe persone vivono solo perché “nati diversi”, i pregiudizi e le lotte di queste persone sono davvero toccanti e possono essere applicati come metafora a tutti coloro che non corrispondono a ciò che la società vede e accetta come normale.

Il punto di forza di questo romanzo è indubbiamente il cast di personaggi che ha come protagonisti: la storia, se riduciamo la trama al minimo, è qualcosa di non completamente originalissimo, ma non importa, anzi. I bambini, Linus e Arthur (e Zoe e gli abitanti di un villaggio vicino all’isola e il DIMAM) sono ciò che rendono La casa sul mare celeste il libro unico e bellissimo che è. Lucy, Phee, Talia, Sal, Theodore e Chauncey sono bambini unici (letteralmente), che vedono il mondo attraverso occhi di bambini, affascinati da tutto ma comunque attenti e percettivi come pochi adulti sanno essere. Le loro storie e unicità sono perfette per una storia profondamente commovente e bella.

Linus e Arthur invece sono a un momento diverso della loro vita e devono affrontare sfide diverse. Ma la loro vicinanza inizia lentamente ad aprire i loro occhi e i due si trovano a dover imparare e crescere esattamente come i bambini, sebbene a ritmo diverso. Le loro vite si intrecciano (tra loro e con quelle dei bimbi) ed entrambi si trasformano in maestri e studenti simultaneamente.

Potrei andare avanti a parlarne per ore, ma per evitare di ripete sempre le stesse cose in modo diverso credo proprio che mi fermerò qui. Sappiate solo che questo romanzo è bellissimo e commovente e che se avete un po’ di tempo libero dovreste assolutamente leggerlo. Prometto che anche voi (come me e come i bimbi e come Linus e Arthur) imparerete qualcosa di nuovo.

9 pensieri riguardo “La casa sul mare celeste è uno dei miei nuovi libri preferiti – Recensione LGBTQ+ 🏳️‍🌈 | Bookmas 2021 Day 8

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