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La ragazza del convenience store, Sayaka Murata – Recensione LGBTQ+ 🏳️‍🌈 | Bookmas 2021 Day 17

Un altro titolo che ho scoperto su internet è La ragazza del konbini (o convenience store), che ho prenotato in biblioteca una vita e mezza fa e divorato in una serata, dopo cena.

Trama

Keiko è una donna unica. Fin da piccola Keiko si è rivelata diversa dalle sue coetanee e non è mai riuscita davvero ad adattarsi al resto del mondo. Il primo momento in cui la donna si sente davvero “normale” è quando trova un lavoro part time in un piccolo convenience store aperto 24/7 vicino alla sua università. Keiko inizia a sentire la “musica” del konbini e si sente finalmente in pace con se stessa e il mondo.

Ma il resto del mondo non la vede così quando, quasi vent’anni dopo, Keiko vive ancora la stessa vita, con lo stesso lavoro part time, senza aver mai avuto una relazione e una vita privata al di fuori del lavoro. Così la donna inizia a interrogarsi su cosa fare per cercare di ritrovare quella normalità che il resto del mondo vive spontaneamente mentre a lei sfugge dalla sua nascita.

Commenti

Questo romanzo si divora in pochissimo, anche se in genere siete lettori più lenti. La storia di Keiko è accattivante e cattura il lettore fin dalle prime pagine, quando scopriamo come mai Keiko fu una bambina particolare e a tratti difficile da crescere, fino a raggiungere il presente e la ricerca di Keiko di omologarsi con il resto della società.

In quello che potrebbe essere un manifesto contro le norme sociali che ci siamo creati, vediamo per una volta la storia di una donna diversa che è quasi spaventata dalla sua unicità e che cerca con tutte se stessa di adattarvisi, sebbene senza quasi mai capire come o dove stia sbagliando. Keiko è diversa e non riesce a capire come mai, ma soprattutto perché alle persone interessi. Allo stesso tempo, pur volendo vivere in pace, cerca di compiacere la sua famiglia e i suoi amici e colleghi a volte addirittura copiando i loro modi di fare e parlare nel tentativo di sembrare “normale”, qualunque cosa esso significhi.

Keiko vive per il konbini, cosa che nessuno capisce davvero, chiedendosi come mai non abbia ambizioni lavorative o non voglia sposarsi e avere una famiglia. Per la protagonista però il lavoro è tutto ciò che conta davvero: non è interessata al sesso, a viaggiare o arricchirsi, solo a svolgere bene il suo lavoro, come una parte integrante del negozio stesso.

E’ surreale, come punto di vista: tutti noi abbiamo ambizioni più o meno grandiose, ma leggere la storia di una donna contenta di quello che ha eppure alla ricerca di qualcosa di irraggiungibile che per tutti è la base della vita quotidiana, ovvero la normalità, qualunque cosa essa sia, è in parte alienante e in parte incredibilmente simile alle nostre vite. E’ come vedere il riflesso di noi stessi ma distorto in modo da esserne la copia identica e opposta allo stesso tempo.

Mi sa che vi sto solo confondendo le idee… Di sicuro sto confondendo le mie.

Quello che sto cercando di dire è che tutti noi, in parte, siamo Keiko, e Keiko è noi (o comunque una parte di noi). La ragazza del konbini è surreale e unico e consigliato davvero a tutti perché ci permette di riflettere davvero su quello che siamo, che abbiamo conquistato nella vita e quello che sogniamo di ottenere in futuro. Il tutto in sole 160 pagine.

3 pensieri riguardo “La ragazza del convenience store, Sayaka Murata – Recensione LGBTQ+ 🏳️‍🌈 | Bookmas 2021 Day 17

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