Bookmas 2021 · Libri

Tutti i libri letti nel 2021 in una frase ciascuno: luglio-dicembre | Bookmas 2021 Day 31

Hello people! Oggi è l’ultimo giorno dell’anno quindi concludiamo in bellezza. Ancora una volta, buona lettura!

Luglio

45 – Rosso, bianco e sangue blu (10/10): Uno dei migliori libri dell’anno.

46 – Qualcosa da tenere per sé (7/10): Non è malaccio, ma ammetto di aver avuto aspettative alte per via del modo in cui tutti parlano della serie Provaci ancora prof, tratta da questi romanzi; in realtà, la prof non investiga più di tanto.

47 – I sette killer dello shinkansen (7.5/10): Altra mezza delusione, invece del thriller che pensavo di aver comprato si è rivelata una dark comedy con fin troppi dettagli sul Trenino Thomas e pochi colpi di scena, anche se le ultime 100 pagine risollevano un po’ il tutto.

48 – Piranesi (10/10): E’ uno spettacolo, decisamente tra i cinque migliori del 2021.

Agosto

49 – Cronache dell’Acero e del Ciliegio – La maschera del No (7/10): Per qualche strana ragione mi sembrava di averlo già letto, pur prendendolo in mano per la prima volta.

50 – A girl like you (7/10): Racconto carino ma nulla di indimenticabile.

51 – Ti ho fatto male (3/10): Una delle cose più schifose che abbia mai letto.

52 – Aria di montagna (10/10): A volte basta leggere un singolo racconto per voler leggere un’intera serie di libri, e questo è uno di quei casi.

53 – Un giorno di Settembre a Natale (8/10): Piuttosto… particolare: è divertente e pazzo pur affrontando un tema serio.

54 – Morte di un confidente (6/10): Eh.

55 – Un nome da torero (7.5/10): Bella avventura made in Sepulveda ma meno di quello che mi aspettavo.

56 – La macchina disintegratrice (8/10): Racconto di Doyle carino ma un po’ prevedibile.

57 – Arcobaleni (6/10): Non ha un inizio o una fine ben definito, è un po’… abbandonato a se stesso.

58 – Amicizia (6/10): Racconto breve di Hesse, nulla di che ma nemmeno orribile.

59 – 1984 (7/10): Ottimo saggio di politica, sociologia e storia ma orribile, noioso e stupido come romanzo e se non fosse stato per l’audiolibro l’avrei mollato dopo due capitoli.

Settembre

60 – La lettera scarlatta (6/10): Mi aspettavo sesso e scandalo e invece mi sono beccata puritani, una psicopatica in miniatura, un ipocrita e un bel po’ di noia.

61 – Assassino senza volto (7/10): Solido come nordic noir grazie ai temi di razzismo e violenza che tratta ma nulla di spettacolare.

62 – Ranocchio salva Tokyo (10/10): Spettacolare.

63 – Il canto di Penelope (10/10): Dà una voce a una donna spesso ridotta a un ruolo in modo sublime.

64 – Finché il caffè è caldo (10/10): Commovente e bellissimo, consigliato agli amanti del realismo magico e le storie toccanti (nonché quelle che parlano di viaggi nel tempo)

65 – Basta un caffè per essere felici (10/10): Sequel magnifico di Finché il caffè è caldo che mi fa venire voglia di pagare l’autore con tutti i miei risparmi purché continui a scrivere questa serie.

66 – I sette mariti di Evelyn Hugo (10/10): Capolavoro queer che consiglierò a tutti finché avrò fiato.

67 – Poirot e la strage degli innocenti (8/10): Classico della Christie, molto bello e scorrevole.

68 – Il mago di Earthsea (10/10): Pilastro fantasy che apre una saga che adoro.

69 – La tombe di Atuan (10/10): Mi piace molto il mondo e i personaggi diversissimi rispetto al libro precedente e la protagonista femminile.

70 – La spiaggia più lontana (10/10): Bella avventura che esplora angoli ancora sconosciuti di Earthsea (e che potrebbe essere letta o interpretata come storia queer).

71 – L’isola del drago (10/10): Probabilmente la storia più dura e unica del ciclo, è bella ma molto intensa.

72 – I venti di Earthsea (10/10): Bel finale della saga con tutti i personaggi incontrati fino ad adesso.

73 – Il giaciglio d’acciaio (4/10): Non mi piace l’idea di un protagonista nazista che non è d’accordo con le idee naziste ma è comunque parte dell’esercito nazista volontariamente…

74 – L’altra Grace (7/10): Molto interessante e ben costruito ma manca di… verve forse.

75 – Patrocinio gratuito (10/10): Semplice e non esattamente un giallo come promesso ma divertente.

76 – Un Natale di Petra (7/10): Scorrevole, non originale ma nemmeno orribile.

77 – La dea nuda (4/10): La dea del titolo ha 16 anni (WHY).

78 – Un vero e proprio viaggio (7/10): Nonostante sia molto corto ha vari colpi di scena ben fatti (ma resta comunque non tutto sto granché).

79 – Capodanno (10/10): Montalbano festeggia la fine dell’anno con dell’ottimo cibo (buon per lui).

80 – L’omicidio Carosin (10/10): Mi è piaciuto molto, ha un protagonista unico e uno stile scorrevole.

81 – L’eremita (10/10): Fa ridere, è realistico, intelligente e ben strutturato.

82 – Febbre (8/10): Meno intenso dell’Omicidio Carosin ma comunque interessante.

83 – Il tavolo (8/10): Divertente ma poco giallo.

84 – Doppia indagine (8/10): Mi piace l’intreccio delle due indagini.

85 – Ottobre in giallo a Milano (6/10): Non l’ho capito ma non è brutto.

Ottobre

86 – La briscola in cinque (10/10): Una delle cose più divertenti e intelligenti che abbia letto, figata.

87 – Il gioco delle tre carte (10/10): Figata 2.0

88 – Il re dei giochi (10/10): Figata 3.0

89 – La carta più alta (10/10): Figata 4.0

90 – Nightflyers (6/10): Meh, la storia mi piace abbastanza ma non mi fa nemmeno impazzire.

91 – La lotteria (6/10): Prevedibile.

92 – Il telefono senza fili (10/10): Figata 5.0

93 – Odore di chiuso (7/10): Bel giallo ma odio l’aggiunta di un pedofilo alla fine, assolutamente inutile.

94 – Lady Susan (10/10): Inaspettato dalla Austen e per questo fantastico.

95 – Battaglia navale (10/10): Figata 6.0

96 – A bocce ferme (10/10): Figata 7.0

97 – Milioni di milioni (10/10): Originale e con vari plot twist, non sono riuscita a prevedere nulla di nulla!

Novembre

98 – Negli occhi di chi guarda (10/10): Bello e complesso con protagonisti molto interessanti.

99 – The two princes pt. 2 (10/10): Non mi fa impazzire il trope dell’amnesia ma questa volta mi sono divertita.

100 – La ragazza dello Sputnik (8/10): Ci va un po’ ad entrare nel pieno dell’azione ma è molto bello (e va in una direzione inaspettata).

101 – La morte a Venezia (4/10): Lo stile è spettacolare ma la storia fa vomitare (ovvero Lolita versione queer).

102 – La stanza di Giovanni (8/10): Odio David con tutta me stessa #Giovannideservesbetter

103 – The two princes pt. 3 (10/10): Bella conclusione della storia di Rupert e Amir.

104 – La casa sul mare celeste (10/10): Bellissima storia d’amore con una found family incredibile.

Dicembre

105 – Confessione di una maschera (9/10): E’ scioccante e fantastico, se avete lo stomaco per leggerlo.

106 – Immacolata intercessione (9/10): Interessante discussione su religione e omosessualità con l’aggiunta di una bella famiglia unica.

107 – La colazione dei campioni (5/10): Assurdo in senso positivo ma tutto sommato non mi ha fatta impazzire.

108 – La ragazza del convenience store (10/10): Figataaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!

109 – Bridgewater (9/10): Ben fatto e molto spaventoso, gli effetti sonori mi hanno terrorizzata.

110 – L’avvelenatrice (10/10): Interessantissimo e riesce a sembrare un romanzo geniale, pur essendo una cronaca (semi)reale dell’epoca.

111 – La morte di Ivan Ilic (10/10): E’ un racconto geniale sulla natura umana che secondo me tutti potrebbero apprezzare (oppure odiare ma insegnerebbe comunque qualcosa).

112 – La ninfa di porcellana (7/10): Carino ma un po’ spezzato, il racconto non è fluido o scorrevole come mi aspettavo.

113 – Mission of the Lunar Sparrow (6/10): Ben fatto ma molto corto e seguito da fin troppa pubblicità.

114 – The Grove (10/10): Trama molto accattivante e podcast sviluppato molto molto bene.

115 – La rivelazione (10/10): Fa ridere da matti, una volta che si entra nel ritmo del dialetto siciliano.

116 – Filimona di fine estate (8/10): Caso interessante e ben fatto, veloce e dritto al punto.

117 – Limetown pt 1 (6/10): Tecnicamente perfetto e spaventoso a tratti, ma il grande segreto della storia non mi convince del tutto, anzi, mi lascia piuttosto perplessa.

118 – Limetown pt 2 (6/10): Risponde a molte domande ma ne lascia altrettante senza risposta, anche se volutamente.

119 – Sentori di primavera (6/10): Racconto carino ma senza un messaggio di fondo utile o interessante.

120 – Il mio ricordo di Knulp (6/10): Idem come sopra, anche se leggermente più malinconico.

121 – Fine (6/10): Triste riflessione sulla morte con una punta di speranza sul finale.

E anche per quest’anno è tutto! Buona serata, buona festa e buon inizio d’anno. Ci vediamo nei prossimi giorni!

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