Bookmas 2022 · Libri

Le balene mangiano da sole (ovvero la miglior copertina ever) – Recensione

Confession time: ho comprato questo libro solo per la copertina. Stavo facendo un giro con una mia amica alla Feltrinelli di piazza CLN e avevo già preso alcune cose (La paziente silenziosa e The Unhoneymooners) quando ho visto quella balena gialla sulla bici e me ne sono innamorata subito. La trama sembrava anche molto carina, quindi l’ho comprato senza pensarci due volte. E sono molto felice di averlo fatto e ora vi spiego il perché nei dettagli.

Trama

Genny è di Napoli ma da anni vive a Milano, dove fa il rider. Quello che alla maggior parte delle persone può sembrare un lavoro duro e da fare per poco tempo mentre si cerca qualcos’altro, per lui invece è un sogno. Genny infatti ama portare cibo alle persone e cercare di indovinare chi gli aprirà la porta, convinto che analizzare i loro ordini sia un buon metodo per capire qualcosa della persona che si troverà davanti. Spesso ci azzecca, altre volte invece sbaglia. Ma è una di quelle volte che gli cambierà la vita: Luca infatti è l’ultima persona che Genny si aspetta. Luca ha dodici anni, è un fan sfegatato del Napoli e vive con la madre, senza aver mai conosciuto il padre. Genny sa che non dovrebbe, ma il ragazzino ci mette pochissimo a convincerlo a guardare la Champions con lui. Così, tra un pasto e una partita, sotto l’occhio attento della madre, Genny e Luca diventano amici e scoprono come convivere con le gioie e i dolori della vita.

Commenti

Mettiamo subito in chiaro una cosa: sebbene possa sembrare strana, l’amicizia tra Genny e Luca non ha nulla di sospetto o predatorio, anzi, è la storia di due anime simili che scoprono che, forse, essere fratelli non è sempre una questione di sangue e famiglia ma di chi scegli per coprire quel ruolo. E’ un rapporto molto tenero e bello da vedere mentre si sviluppa, e Genny stesso affronta i sospetti dei suoi amici e della madre nel modo migliore possibile per dimostrare a tutti che la loro amicizia non ha secondi fini.

Genny, in generale, è un ottimo protagonista. E’ una persona semplice ma con un grande dolore alle spalle che ancora non ha superato del tutto; eppure è proprio quell’incidente che lo spinge ad apprezzare le piccole gioie della vita e ad appassionarsi a un lavoro che i suoi colleghi invece sopportano perché non riescono a trovare altro. Luca invece è alla ricerca di risposte: non ha mai incontrato il padre e cerca in Genny una figura a cui appoggiarsi che non sia la madre, non per toglierle nulla ma solo per avere anche un altro punto di vista: Luca ha bisogno di un fratello maggiore e la scelta cade proprio sul miglior candidato possibile.

Non vorrei dire troppo sulla trama per evitare gli spoiler, quindi mi limito a questo: la storia è relativamente semplice, ma sono i personaggi i veri punti di forza. Sono le personalità di Genny e Luca (e i loro amici/famiglie) che rendono la trama più complessa, ricca e affascinante. E’ il loro modo di vedere le cose, la forma in cui si esprimono e le loro risposte alle sfide che devono affrontare a rendere questo romanzo il gioiellino che è.

Le balene mangiano da sole è una storia davvero bella, di amicizia e speranza, ma anche di persone semplici e normali che affrontano sfide quotidiane e cercano di aiutarsi a vicenda là dove da soli non riescono. E il risultato finale è davvero bello e commovente, ma anche leggero senza cadere nel superficiale. Ve lo consiglio caldamente, soprattutto adesso con il freddo che fa: vi prometto che vi scalderà il quore.

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