La prima volta che sono atterrata a Madrid avevo 17 anni appena compiuti, degli stivaletti con il tacco che speravo fossero eleganti ma erano solo scomodi, i capelli corti e tanta paura mista a eccitazione cucita addosso. Ho vissuto lì vicino per tre anni meravigliosi e terribili. Il primo anno ho vissuto con tre famiglie… Continua a leggere Madrid ed io, io e Madrid
Lettera senza destinatario
Sabato ho scritto una lettera. Non vedrà mai l'interno di una busta, un francobollo o una casella di posta elettronica. E' per una persona specifica ma soprattutto è una lettera per me stessa. Ci sono stati alcuni anni segnati dalla presenza di una persona in particolare. Chiamiamolo... Sandro. Sandro nel bene e nel male mi… Continua a leggere Lettera senza destinatario
Sinfonia in cinque tradimenti (e mezzo)
Uno Secondo alcuni sto sbagliando. Mi hanno detto che devo resistere a questa tentazione, che devo mettermi nei panni altrui, che non è da me. Non so se hanno ragione o meno. So che il loro rumore si è fatto fastidioso come una mosca. So anche che quel fastidio non è abbastanza. Non voglio vendetta; non… Continua a leggere Sinfonia in cinque tradimenti (e mezzo)
Cambi in arrivo!
Ho aperto questo blog una vita fa. E da allora sono cambiata, la mia vita è cambiata, i miei gusti e sogni sono cambiati. Così ho mollato, pian piano, questo blog. Perché mi sono resa conto che non poteva restare sempre uguale, se io stessa non lo facevo. Non è stata una sensazione piacevole o… Continua a leggere Cambi in arrivo!
Esse e Dio – Ricordi
L'ascensore si apre e calpesto il tappetino lì davanti. Il sandalo affonda leggermente nel materiale scuro e ricordo come mi sono sentita quando ero seduta sopra, tutto il peso sulla mano sinistra, le setole dure che mi scavavano le natiche e la sua testa tra le gambe, il resto di lui dimenticato sulle scale della… Continua a leggere Esse e Dio – Ricordi
Esse e Dio
Lei sa che una notte è tutto quello che hanno, ma se vuole sfruttarla appieno deve mascherare il tremoredell’addio e concentrarsi sul presente solido, così allunga la mano.“Sono Esse”, si presenta con tono tranquillo, maschera perfetta della verità.“Sono Dio”, risponde lui.La sua mano è fresca nonostante il calore del tramonto tra le sue dita, decisa… Continua a leggere Esse e Dio
E ora?, ovvero Nonna aveva ragione su certe cose
Qualche giorno fa è successa una cosa, non molto bella, che mi ha spinto a prendere una decisione che invece lo è. Ho deciso che è giunta l'ora di iscrivermi all'università. Inizierò a settembre, a ventisette anni e qualche mese; significa che prima dei trenta non la finirò. Fa un po' paura come pensiero, perché… Continua a leggere E ora?, ovvero Nonna aveva ragione su certe cose
Cambi in alcune parole o parole che cambiano cose
Scrivere mi piace. Scrivo ogni giorno, minimo una o due frasi, nei miei diari. Scrivo, la domenica, nel corso di scrittura creativa che sto frequentando. Ho scritto dei curriculum e mail poco tempo fa e scriverò documenti e domande tra poco per iscrivermi all'università. E allora scriverò testi più lunghi e specifici e tecnici. Ma… Continua a leggere Cambi in alcune parole o parole che cambiano cose
Libri fighi che ho letto quest’anno – da gennaio a giugno
Mi sto rendendo conto solo adesso che quest'anno ho parlato molto meno di libri rispetto a quelli passati. Il che è una cosa orribile, terribile, orripilante, quindi recupero adesso. Eccovi una lista dei libri che ho letto nella prima parte dell'anno e che mi sono piaciuti di più. Murderbot - I diari della macchina assassina.… Continua a leggere Libri fighi che ho letto quest’anno – da gennaio a giugno
Clienti assolutamente normali pt. 2 – Quella delle mani sporche
Qualche giorno fa ero al lavoro: era un pomeriggio tranquillo e stavo pulendo delle verdure (credo, potrei aver rimosso esattamente quello che stavo facendo) con della musica in sottofondo che si univa al dolce suono delle casse del supermercato e i pensionati che si lamentavano delle loro anche. Stava andando tutto bene, poi ho visto… Continua a leggere Clienti assolutamente normali pt. 2 – Quella delle mani sporche