Appunti di (ri)lettura · Libri

Appunti di (ri)lettura: Il Banchetto dei Corvi, vol. 1 + 2

A gennaio, dopo aver finito Tormenta di Spade, ho letto anche tutto Il Banchetto dei Corvi. Ricordavo ben poco oltre al fatto che mi era piaciuto molto, quindi rileggerlo è stato fantastico, quasi come se fosse stata la prima volta. Tra tutti, credo che questo sia uno dei miei libri preferiti della serie perché si dedica a personaggi che fino ad adesso sono stati un po’ snobbati e ci sono un sacco di figure femminili con le contro-ovaie di cui mi sono innamorata.

Ho deciso di parlare di entrambi i volumi in cui è diviso il romanzo in un articolo unico perché non mi andava di postare due post brevi quando posso farne uno solo più lungo ma soprattutto perché non ricordo quali dei miei appunti si concentrino sulla prima parte e quali sulla seconda. Capitemi, ho buttato giù una bozza di questo testo ormai settimane fa, dubito di poter risalire a cosa succede dove in questo momento.

I capitoli dedicati ai Figli del Ferro, ovvero i Greijoy, mi piacciono molto, sebbene il modo in cui snobbino Asha non mi convince: la donna sembra quella con più capacità di diventare una regina/ capo perfetta, eppure nessuno le presta l’attenzione che si merita. Allo stesso tempo, Euron il Terribile Occhio di Un Qualche Uccello (so che non è il suo nome, ma ci siamo capiti) mi sembra un personaggio ottimo: è crudele e pazzo e credo che sia perfetto per la storia.

Restando sui Greijoy, adoro come loro e i Martell siano tutti convintissimi di poter sposare Dany senza che la donna abbia nessun tipo di obiezione, come se presentarsi da lei e dire il proprio nome sia abbastanza per ottenere la sua mano. Sweet, sweet summer children…

I Martell e la parte dedicata a Dorne è anch’essa fantastica: finalmente vediamo cosa sta facendo quel regno tanto lontano dal resto della corte di Westeros e i loro intrighi. Inoltre adoro le loro donne, tutte quante guerriere forti e decise a ottenere quello che si meritano, sono personaggi fantastici che spero proprio vedremo ancora in futuro: le Serpenti della Sabbia spaccano e si meritano il mondo.

Un altro personaggio che mi piace molto e che lentamente si sta ritagliando un posto importante nella storia è Sam. Suo padre invece si merita una morte lenta e molto dolora, è uno dei peggiori bastardi di sempre (e sì, lo dico anche per il modo in cui attacca Brienne e in pratica le dice che si merita di essere stuprata per capire il suo “ruolo da donna”).

Jaime si sta allontanando dalla sorellaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Appena scopre che Cersei si è davvero sbattuta altra gente, come gli aveva detto Tyrion, Jaime inizia a rendersi conto di come la gemella sia davvero e si distacca sempre di più da lei, arrivando al punto da prendere una missione dietro l’altra pur di trovarsi fuori città e lontano dalle sue trame. E il momento in cui si rifiuta di difenderla mentre lei viene accusata di tutto quello che ha fatto dai “preti”? Spettacolare. *insert Lady Gaga compliments gif*

Cersei soffre!! Mettiamo le cose in chiaro, Cersei è una stronza ma la adoro, proprio perché è una cattiva super affascinante. Il suo passato e la profezia che la rendono paranoica, la storia con la bella Lady Taena, la sua costante e disperata ricerca del potere e la violenza che usa per ottenerla sono particolari che rendono il suo personaggio uno dei più belli e complessi mai creati. Detto ciò, vedere come tutta la sua vita cade a pezzi e come perde tutto quello per cui ha lavorato e che ama è estremamente soddisfacente.

Sansa/Alayne mi piace, anche se Petyr è inquietantissimo. La ragazzina sta davvero iniziando a capire come funziona il gioco dei troni e pian pianino sta imparando a giocare lei stessa. E il fatto che Petyr non solo abbia fatto parte della congiura contro Joff ma che (forse) pianifichi di uccidere Robert Arryn per far sposare l’erede con Sansa, una volta morto Tyrion, e unire così la Valle e il Nord, è un particolare super interessante.

Amo Arya e la sua storia a Braavos, ma devo ammettere che volevo più capitoli dal suo punto di vista. E’ sempre la parte migliore della saga, seguire la storia di Arry/Nan/Salinas/Comadreja/Gata de los canales… (lo so, i nomi in italiano sono diversi, ma dato che non li conosco va bene lo stesso). E sebbene mi dispiaccia non vedere più Jaqen H’gar, l’uomo buono della Casa Bianca e Nera è comunque un personaggio fantastico. Il mio problema è che, in Danza dei Draghi, ci vanno circa sei/settecento pagine prima di rivederla mi sta rallentando molto nella lettura del quinto libro.

La mancanza di Bran e Jon è un sollievo, perché i loro capitoli sono i più noiosi di tutti.

Il maestro Aemon si rende subito conto che Dany potrebbe benissimo essere Azor Ahai, alla faccia di Stannis (che odio moltissimo, perché si comporta sempre come se, essendo il legittimo erede di Robert, tutti debbano obbedirgli senza nessun tentennamento, nemmeno quanto il resto del regno è nelle mani dei molto più potenti e probabili vincitori Lannister+Tyrell). Non vedo l’ora di sapere come tale interpretazione della profezia cambierà la storia! PS: Melisandre è fantastica, anche se uccide gente a caso e sta dalla parte di Stannis. Il che mi riporta a una domanda che avevo formulato tempo fa: qual è il suo scopo? Perché si interessa tanto a Westeros? Cosa nasconde?

Jon e Arya hanno gli stessi sogni che ha Bran, nei quali riescono a entrare nei loro lupi. Il che significa che tutti e tre potrebbero avere dei poteri speciali e che forse anche Sansa e Robb gli avevano. Il che mi fa sorgere una domanda: perché? Si tratta di qualcosa nei lupi o il sangue Stark ha delle proprietà magiche? Ma al contrario del fratellino, Jon e Arya non riescono ancora a controllare del tutto e nemmeno comprendere davvero questo loro potere. Spero davvero che in seguito ne venga qualcosa di buono, altrimenti questo dettagli super rischia di perdersi nel resto della storia.

In conclusione, Il Banchetto dei Corvi mi è piaciuto molto perché pieno di azione e con personaggi che adoro, sebbene la parte di Brienne non mi convinca del tutto. Adoro la donna, ma la sua storia al momento è lenta e un po’ banale. Ho anche sentito la mancanza di Tyrion e i suoi giochetti politici e omicidi casuali e non vedo l’ora di vederlo al fianco di Dany, come in teoria dovrebbe succedere nel prossimo romanzo.

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