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The Falcon and the Winter Soldier episodio 3: trama e recensione (SPOILERS!!!!)

Andiamo ditti al sodo: il terzo episodio è uscito e le cose si fanno più intriganti. Buckle up!

Il mondo post Thanos è un casino e una nuova organizzazione è stata creata per aiutare coloro che sono tornati e hanno perso tutto o quasi. L’episodio si apre con un video di questa organizzazione che per un attimo ho scambiato per uno spot pubblicitario, tanto sembra reale. Poi vediamo il nuovo Captain (che ho deciso di chiamare NoCap) sulle tracce dei Flag Smasher/super Soldiers dell’episodio precedente, senza risultati.

Sam e Bucky, nel frattempo, parlano con Zemo e Bucky, all’insaputa di Wilson, lo aiuta ad evadere, convinto che l’uomo sia l’unico a poterli aiutare, dato che Zemo odia le persone con superpoteri e ha legami con quello che resta di HYDRA. Insieme, i tre si dirigono a Mandrapoor, una città in Indonesia che in pratica è abitata e gestita solo da criminali, sulle tracce del dottore che ha creato il siero. Arrivati lì, si scontrano con uno dei luogotenenti del misterioso Big Bad Boss della città, Power Broker, e finiscono nel mezzo di una sparatoria.

A Mandrapoor vive anche Sharon Carter, che dopo gli eventi di Civil War è diventata una criminale ricercata negli Stati Uniti e si guadagna da vivere vendendo opere d’arte rubate. Dopo aver convinto Sharon ad aiutarli in cambio del suo condono, i quattro vanno a parlare con il dottore, che rivela che la CIA aveva usato parte del sangue di Isaiah per ricreare con successo venti dosi di siero. Lo scienziato rivela anche che gli otto Flag Smasher ne hanno rubato alcune dosi prima che Zemo lo uccida per evitare che ne ricrei altro.

Nel frattempo, una taglia è stata messa sulla testa dei tre, che si scontrano ancora una volta con i criminali di Mantrapoor, aiutati da Sharon che ne fa fuori otto da sola e Zemo, che in un primo momento sembrava voler scappare.

Scopriamo anche qualcosa in più sui FS: sono in pratica dei Robin Hood che rubano le risorse dell’organizzazione a cui ho accennato prima per darle ai profughi, invece di lasciare che si accumulino nei magazzini. Erano tutti di Mandrapoor e hanno utilizzato il siero andando contro Power Broker, che lo voleva per sé, per aiutare in realtà coloro che hanno bisogno di risorse, cibo e medicinali. Scopriamo così che forse i FS non sono i veri nemici della storia, ma non abbiamo ancora dati per poter dare un giudizio completo.

A questo punto rivediamo NoCap e il suo braccio destro mentre investigano la fuga di Zemo e decidono di agire al di fuori della legge: convinti, a ragione, che Bucky e Sam siano coinvolti, i due decidono che in futuro agiranno da soli senza avvisare il governo.

L’episodio si conclude con Bucky, Sam e Zemo che si dirigono a riga per continuare la loro missione, ma Bucky si rende conto che qualcuno li sta seguendo e si allontana dagli altri due per incontrare la persona sulle loro tracce, ovvero un membro delle Dora Milaje, l’esercito femminile di Wakanda.

Sebbene in questo episodio non ci siano commenti attuali, come il razzismo nel precedente, la storia continua benissimo: finalmente stiamo entrando nel pieno dell’azione. Pian piano scopriamo meglio come stia andando il mondo post-Thanos e come le organizzazioni nate per aiutare in realtà non lo stiano facendo, obbligando gente come i Flag Smashers a prendere le cose nelle loro mani. Allo stesso tempo, l’ambiguità del loro passato e le loro azioni presenti è un dettaglio molto accattivante, perché li dipinge come persone decise, disperate e pronte a tutto per fare la cosa giusta, ovvero prendersi cura di coloro che non ci riescono da soli.

Conosciamo anche un altro possibile e misterioso nemico, Power Broker, di cui non vediamo nemmeno il volto; anche la presenza di Zemo prepara il terreno a un sacco di scenari futuri. Sono convinta che ad un certo punto Bucky lo affronterà faccia a faccia, senza le finte tracce di collaborazione che vediamo al momento. Anche Sharon promette di avere un ruolo importante nei prossimi episodi e non vedo l’ora; è un personaggio fantastico e badass almeno quanto lo sono i due protagonisti.

Tutto sommato, questo capitolo è stato meno heartbrteaking del precedente e con più azione e promette un seguito esplosivo. E in più vediamo una piccola vendetta di Bucky nei confronti di Sam, esilarante nel mezzo dell’azione e la serietà del resto.

Se non l’avete ancora fatto, qui potete recuperare i miei articoli sul primo e il secondo episodio. Qui invece il quarto e il quinto. Buona visione!

4 pensieri riguardo “The Falcon and the Winter Soldier episodio 3: trama e recensione (SPOILERS!!!!)

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