Netflix · Serie e Film

Shadow and Bone è una figata (ma se shippate Darklina vi prendo a calci)

Venerdì è stata una giornata molto piena: è uscito il finale di The Falcon and the Winter Soldier (che non ho ancora visto, ho troppa paura), RPDR ha incoronato la tredicesima vincitrice (Symone, ottima scelta) e infine NETFLIX ha finalmente lanciato Shadow and Bone. Di conseguenza, a parte il pranzo con la nonna e la cena con i miei, ho passato la giornata attaccata al telefono e ho divorato l’intera serie.

Shadow and Bone è basato sulla trilogia della Bardugo che ha introdotto il mondo il Grishaverse, un universo simile alla Russia dei Romanov con l’aggiunta di magia, mostri terribili e creature mitologiche in grado di cambiare le sorti del mondo intero. La prima stagione segue il primo libro della serie, con una piccola aggiunta che a mio parere eleva il risultato finale, ma ve ne parlo tra un attimo.

Trama

Ravka è un paese diviso a metà da una zona costantemente coperta di tenebre, chiamata Fold o Unsea, e piena di volcra, mostri che attaccano chiunque attiri la loro attenzione. In uno di questi carri/navi che attraversano l’Unsea si trovano anche due giovani amici: Mal è un eccezionale cacciatore (tracker in realtà) e Alina invece è una cartografa. I due sono cresciuti insieme in un orfanotrofio e la ragazza è innamorata del suo amico, che non ne sa nulla.

Durante la traversata, il loro gruppo viene attaccato dai volcra e Alina, all’improvviso, sprigiona una luce potentissima che fa scappare i mostri e salva coloro che erano rimasti sulla nave. Tornati alla base, Alina incontra il generale Kirigan, capo dei Grisha, un ordine di uomini e donne dotati di abilità particolari che permettono loro di controllare vari elementi naturali. Kirigan è l’unico che controlla le ombre e si convince che Alina sia in grado di controllare la luce. Se questo fosse vero, Alina potrebbe essere l’unica persona in grado di distruggere il Fold.

Alina viene quindi portata nella capitale del regno per allenarsi e controllare appieno i suoi poteri, ma la speranza che lei rappresenta è una minaccia per altre persone, e ben presto la giovane Grisha si trova nel mezzo di intrighi, giochi politici e manipolatori, pronti a tutto pur di poterla usare come fa comodo a loro. Lontana da Mal e gettata in un mondo a lei sconosciuto, Alina dovrà ben presto scoprire di chi fidarsi, se vuole sopravvivere e salvare il suo paese.

Nel frattempo, dall’altra parte del Fold, tre giovani criminali sono stati assoldati per rapire Alina, ma le loro avventure ben presto prenderanno una piega inaspettata: si tratta di Kaz, Inej e Jesper, che abbiamo conosciuto in Sei di Corvi, prima degli eventi descritti nella duologia. Sono presenti anche Nina e Matthias, alle prese con la loro backstory: vediamo il loro primo incontro e le disavventure che seguono.

Commenti

Non sono una grande fan dei cambi che avvengono nel passaggio libro-serie, ma devo dire che S&B ha fatto un lavoro spettacolare. Se il primo libro è interessantissimo ma senza tanta azione, la presenza dei Corvi e Nina&Matthias aggiungono due storylines fantastiche che creano un ritmo incredibile negli episodi. Non c’è mai un attimo di respiro, non ci si annoia mai.

L’alternanza dei personaggi e le storie sono perfette per conoscere tutti i personaggi senza creare momenti piatti. Passiamo da Alina, Kirigan e Mal ai Corvi con naturalezza; seguiamo Alina e il viaggio che la porta a scoprire meglio la verità su se stessa e il suo stretto rapporto con Mal (che nella serie è più carismatico e emotivo rispetto al libro), ma anche la tensione tra lei e Kirigan, affascinante ma con un segreto che cambierà tutto. Attorno a lei si formano amicizie e inimicizie con vari Grisha, dalla bella Genya a Zoya, il cui interesse nei confronti di Mal la porta a scontrarsi con Alina.

I Corvi sono fantastici: abbiamo Kaz, il ladro e tenebroso boss del gruppo, l’acrobata e spia Inej e il pistolero Jesper, uno dei miei preferiti, divertente come pochi e dipendente dal gioco. E la serie ha aggiunto anche Milo, un agnellino che ormai Internet considera un Corvo ad honorem, sebbene non ci fosse nei libri.

In breve, la serie è fantastica. E’ piena di azione ed emozioni, ha un cast stellare, storylines accattivanti, costumi fantastici ed è girata in posti bellissimi. Non vedo l’ora che esca la seconda stagione: Alina deve ancora salvare Ravka, i Corvi invece devono compiere il loro rapimento a Fjerda Ocean’s 11 style; in più, ho bisogno di Wylan e Nikolai. Adesso.

PS: sono seria, se vi becco a shippare Darklina mi incazzo.

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