Bookmas 2021 · LBTGQ+ · Libri

Confessioni di una maschera, ovvero come lasciare Alix senza parole (but not really) – Recensione LGBTQ+ 🏳️‍🌈 | Bookmas 2021 Day 11

Ho scoperto questo libro ascoltando l’episodio dedicato a Mishima di Bistory, podcast di cui vi ho parlato almeno un annetto o due fa. Sono rimasta affascinata dalla vita dell’autore, quindi quando ho trovato il suo nome nella mia lista di libri queer da leggere non ho potuto non prenderlo in biblioteca. E ora sono senza parole, perché Mishima le ha accoltellate e dissanguate tutte.

Trama

Kochan dice di ricordare il momento preciso della sua nascita. Non so se è vero o meno, ma il protagonista confida nella sua memoria e la precisione della stessa. Così, in questa autobiografia, l’autore esplora e ripercorre le tappe e i momenti più importanti della sua vita e la sua sessualità, aspetto fondamentale della storia. Con un candore incredibile, considerando la violenza delle sue fantasie, Mishima non risparmia assolutamente nulla al lettore, e lo accompagna per mano attraverso la sua infanzia, adolescenza e prima età adulta, condendo la storia con lunghe disquisizioni filosofiche su sé stesso, l’omosessualità e le maschere che noi esseri umani indossiamo giorno dopo giorno per muoverci nel mondo.

Commenti

Da quello che ho capito, Confessioni di una maschera è una specie di autobiografia romanzata. Il che in parte mi preoccupata e in parte mi rassicura, perché Mishima, per quanto abbia cercato di organizzare un colpo di stato, non è diventato il serial killer psicopatico che questo romanzo sembrava presentare. Avete presente la triade di MacDonald, ovvero la teoria secondo la quale è possibile prevedere se qualcuno diventerà un assassino se da bambino da fuoco a oggetti vari, tortura e ammazza animali e si fa la pipì addosso? Ora, ad essere sinceri, Mishima non presenta questi tratti, ma viste le descrizioni grafiche delle sue fantasie sessuali e la natura delle stesse, c’è la reale possibilità che prima o poi gli venisse l’idea di provare ad attuarle e allora addio Nobel per la letteratura (in realtà mai vinto, ma ci siamo capiti) e welcome prigione a vita e/o pena di morte.

Confessioni di una maschera è esplicito e non nasconde assolutamente nulla di nulla; dal primo orgasmo avuto guardando il dipinto di un martire cristiano in punto di morte fino alle descrizioni di come immaginava di torturare e ammazzare gli oggetti delle sue fantasie sessuali e il piacere che suddette immagini provocavano, Mishima non si trattiene (sotto nessun aspetto).

Questo però non significa che il libro non mi sia piaciuto, anzi; nonostante la violenza orribile, che ovviamente non condivido, è il candore e la libertà con cui queste scene vengono descritte che mi hanno colpito moltissimo e affascinato altrettanto. Perché non esiste censura o giudizio e in qualche modo Mishima sembra perdonare e accettare anche le fantasie più sordide di chiunque lo legga (fantasie che comunque non arrivano nemmeno a un decimo delle sue, ci metto la mano sul fuoco).

E’ questa dualità tra l’orrore delle scene descritte e la tranquillità del tono che mi hanno colpita come poche volte prima di adesso, perché è un libro che divide, che non lascia indifferenti. L’autore ha un modo di spiegare e razionalizzare le sue idee che apprezzo davvero molto e che contrasta con la lucidezza con cui parla di morte e sangue. Le fantasie sessuali sono grafiche e dettagliate e spiazzanti e un enorme contrasto con i monologhi sulla natura dell’uomo e su cosa significhi accettarsi, capirsi e vivere secondo una moralità precisa e coerente.

Confessioni di una maschera è un libro bellissimo ma non per tutti. E’ un romanzo che lascia senza parole, che confonde e stupisce e scandalizza e magari traumatizza, ma che mai e poi mai vi lascerà indifferenti, nel bene e soprattutto nel male. Procedete a vostro rischio e pericolo, perché dovete conoscervi bene per poter sbirciare sotto la maschera di Mishima attraverso gli occhi della vostra senza perderla o senza cadere in un abisso.

4 pensieri riguardo “Confessioni di una maschera, ovvero come lasciare Alix senza parole (but not really) – Recensione LGBTQ+ 🏳️‍🌈 | Bookmas 2021 Day 11

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...